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Questa non è proprio una notizia recente e sinceramente non l´avevo pubblicata perchè non mi sembrava una cosa così importante, ma parlando in libertà con un tecnico del mondiale SBK mi sono ritrovato tra le mani alcuni pensieri un pochino malsani.Come molti sapranno le Aprilia RSV4 di Max Biaggi e Leon Camier da qualche round montano un motore con la distribuzione ad ingranaggi e non a catena come il motore di serie, sfruttando una piega nel regolamento. Ad inizio anno la casa di Noale richiese di poter utilizzare questo nuovo motore e la FIM dopo aver attentamente analizzato il regolamento diede il permesso di montarlo dal round di Salt Lake perchè le modifiche apportate erano compatibili col regolamento (non starò qui a spiegare tutto, è una cosa molto lunga).

Il resto dei team storse il naso di fronte a questo permesso, accusando l´Aprilia di far correre un prototipo. In soldoni, la distribuzione a cascata di ingranaggi assorbe meno potenza della distribuzione a catena (2 cavalli circa) e permette cambiate più rapide innestando le marce successive perdendo meno giri motore. Ora gli organizzatori hanno riformulato il regolamento per il 2011 vietando di fatto il cambio della distribuzione  dal prodotto di serie.

La piccola pulce che mi hanno messo all´orecchio è la seguente: con la MotoGP che spinge per avere Aprilia e BMW, non è che è stato fatto a qualcuno un “piccolo favore” regolamentare invogliando questo qualcuno a rimanere in SBK e non fare il salto in MotoGP? Ezpeleta sta spingendo molto per avere nuove case, ma il campionato MotoGP non sembra molto appetibile; ricordo a chi legge che con il progetto RS-Cube (e una gestione folle dell´allora presidente Beggio) l´Aprilia rischiò il fallimento (poi acquisita dalla Piaggio).

Ora, io non sono un “dietrologo” (o come si dice), però c´è un detto che afferma “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Spero ovviamente che siano solo supposizioni, l´Aprilia secondo me avrebbe comunque vinto il mondiale perchè ha fatto una moto eccezionale, ma il tacere di una casa come la Ducati continua a farmi pensare.

A proposito di Ducati, il prototipo stradale con telaio scatolare in alluminio ha girato a Nardò nei giorni scorsi, aspetto di trovare qualche immagine!

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