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E´ notizia fresca che la Ducati ha deciso di lasciare in forma ufficiale la SBK, e la cosa è alquanto sconcertante. Possibile che la casa bolognese lasci il campionato che l´ha resa celebre? La Ducati così facendo rischia grosso perchè lascerebbe alla sola immagine di Rossi il compito di vendere moto. Il prototipo 2012 sta già girando quindi è possibile che torni nel 2012 in forma ufficiale. Ducati lavorerà quindi solo con team satellite così come Honda, Yamaha e Kawasaki e appoggerà i propri clienti. Nel comunicato si richiama un´interpretazione del regolamento volta ai prototipi, in piena contestazione con l´Aprilia che con la RSV4 ha sconvolto un pò gli equilibri. All´inizio credevo si trattasse solamente di una minaccia alla Infront per avere uno sgravio sui regolamenti (Air restrictor e peso) ma a quanto pare faranno sul serio. Io sono comunque certo che punteranno su un team che sarà a tutti gli effetti ufficiale ma senza colori sgargianti. A questo punto la SBK rischia grosso, la Dorna sta invogliando i costruttori con i nuovi regolamenti in contrasto con quanto dice la FIM, e se la Dorna vuole qualcosa se la prende senza chiedere. Vedremo come andrà a finire, sono possibili ancora delle smentite. Questo il comunicato stampa:

Borgo Panigale (Bologna – Italia), 27 agosto 2010 –   Ducati, che ha partecipato a tutte le edizioni del campionato mondiale SBK dalla sua nascita nel 1988 in forma ufficiale, vincendo 16 titoli mondiali costruttori e 13 titoli mondiali piloti, ha deciso di limitare la partecipazione alla fornitura di moto e al supporto di team privati.

“Questa decisione deriva da una precisa scelta strategica della casa di Borgo Panigale, che vuole incrementare ulteriormente il contenuto tecnologico dei propri modelli di serie previsti in uscita sul mercato nei prossimi anni. Per raggiungere questo obiettivo le risorse tecniche dell’azienda, fino ad oggi impegnate nella gestione del team ufficiale SBK, verranno dedicate allo sviluppo della nuova generazione di moto supersportive, sia in versione omologata che nella derivata dedicata alle competizioni SBK – ha dichiarato Gabriele Del Torchio, Presidente ed Amministratore Delegato Ducati – Mi preme ringraziare in questo momento Nori e Michel, e tutti i piloti che hanno contribuito a fare grande la storia della Ducati in SBK, ma soprattutto tutte le persone di Ducati che con il loro lavoro e la loro professionalità ci hanno permesso risultati così importanti. Un grande grazie va anche a tutti partner che ci hanno supportato, Xerox ovviamente in primis.  Un riconoscimento va  anche a chi il campionato lo ha pensato e gestito per così lungo tempo, i fratelli Flammini, e la FIM con la quale il dialogo è continuo e proficuo.”

Con questa importante scelta Ducati vuole rendere ancora più rapido ed efficace il trasferimento al prodotto di serie delle soluzioni tecnologiche avanzate, sperimentate attualmente nel campionato prototipi.

L’attività di verifica nelle gare Superbike delle soluzioni tecniche innovative verrà quindi affidata, per i prossimi anni, ai team esterni che avranno la possibilità di essere assistiti tecnicamente da personale Ducati.  Scelta questa che permetterà a questi Team di poter disporre di mezzi e materiali ancora più competitivi.

Malgrado la decisione di interrompere la partecipazione ufficiale al Campionato Mondiale Superbike, Ducati proseguirà, in collaborazione con le altre case, l’organizzatore del campionato e la FIM, il lavoro di definizione di un regolamento tecnico, volto al contenimento dei costi.
Forte di quello spirito sportivo che, da sempre, ha permesso a questa casa di competere, confrontarsi e vincere, Ducati ritiene fondamentale individuare, insieme alle altre parti coinvolte, soluzioni che possano garantire, nel medio periodo, il futuro del campionato.

Il campionato WSBK, pur nel rispetto del regolamento, e’ stato interpretato in tempi recenti più come competizione tra prototipi  che tra moto derivate dalla serie. Tutto questo ha portato ad un aumento dei costi, sia per le case motociclistiche, sia per i team partecipanti al campionato. Questa situazione è difficilmente conciliabile con la difficile congiuntura economica mondiale cha ha oltretutto reso più difficile il reperimento di sponsorizzazioni. La casa confida che il lavoro congiunto di tutte le parti possa portare ad un miglioramento anche di questi aspetti.

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