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“PAPO”

vi starete chiedendo chi è o cosa vuol dire PAPO.

PAPO è il nomignolo con il quale Luigi Morciano  detto gigio 100%, classe 94, numero ufficiale nel Mondiale 125gp  “3” (numero preferito 100 che per regolamento gp non può utilizzarlo nel mondiale) chiama il Padre Vittorio .

Ho conosciuto Vittorio nel paddok del web ed  ha acconsentito a rispondere amichevolmente  ad alcune domande circa il figlio e il mondo del motociclismo visto da PAPO papà e appassionato di questo sport.

.Giorgio:Vitto’, quale o quali piloti ti hanno impressionato e appassionato  nel mondo dei motori?

VM: Niki lauda, Rosberg (Padre),  Kenny Roberets senior ,Spencer Il massimo per me,lawson, Raney,  Biaggi e Rossi figlio.

Giorgio: parlami della stagione attuale di Gigio, come e’ cominciata e quali sono le aspettative?

VM:  agonisticamente sta andando bene, Gigio di gara in gara migliora e il suo distacco cronometrico dai primi si riduce di volta in volta. Infatti l’obbiettivo di questo anno è quello di fare esperienza. Gigio si trova a disputare il mondiale 125gp grazie al suo impegno, costanza e risultati cronometrici ottenuti in questi ultimi anni. Valori questi che lo hanno fatto scegliere per essere pilota del Team Italia affidato alla gestione organizzativa e logistica di Pro-tech.

Giorgio: come ha iniziato?

VM:Nel 2007, la FMI in collaborazione ad Aprilia, Motosprint e Pro-Tec-Group  organizzarono il trofeo Junior gp, al quale,  per il triennio 2007/2009, presero parte  alle selezioni piu di 1200 centauri e da dove sono venuti fuori nomi come  Massei Lamborghini Mosca Tonucci Pontone e lo stesso Gigio. Questi piloti, ed altri, attualmente corrono con buoni e ottimi risultati nei vari campionati CIV – STK – Motomondiale – ecc.

Ripeto Gigio e’ stato scelto per il suo impegno e per i risultati  ottenuti anche nelle sue partecipazioni al CEV  e nelle sei wild cards disputate nel Mondiale (sfortuna a parte).

Giorgio: e’ da un po’  di tempo che i piloti italiani della 125, non ci permettono di ascoltare l’inno italiano in giro per il mondo. Secondo te  quali sono le motivazioni: Talento? soldi? federazione che si e’ svegliata tardi? o ?

VM: ti rispondo in ordine :

– il talento non credo sia un motivo in quanto i nostri piloti e qui li inserisco tutti non hanno nulla da invidiare a nessuno circa il talento. I tanto sponsorizzati piloti spagnoli, ad esempio, nelle gare del CEV hanno spesso visto nelle prime file i nostri piloti che si presentavano lì per la prima volta ben figurando in batterie di qualifica formate anche da 60-65 piloti.

– i soldi sì forse può essere un elemento importante perché realmente in Spagna per esempio correre, intendo turni , pista, partecipazione a campionati, costa molto meno. Anche se è vero che ognuno di noi vorrebbe il massimo ma se questo non è possibile non lo si può ottenere.

– Circa la nostra FMI è solo da un anno che sta gestendo direttamente il circo della velocità e anche se i costi sembrano e sono più alti dei nostri vicini i miglioramenti in ottica di comunicazione e visibilità si stanno notando, basta andare ad assistere alle gare per rendersene conto. E di questo tutti ne beneficiano ma non lo dicono è più facile lamentarsi. Ti parlo del Team Italia dove corre Gigio e ti dico che è il frutto nato in questi ultimi anni e la FMI sta facendo molto per la loro crescita sia sportiva che tecnico/fisica e giustamente ha deciso di non investire in mega moto 125RSA ma ha tenuto le RSV inferiori ma che comunque dal 2012 non sarebbero servite a nessuno con l’avvento della Moto 3. Invece non ha lesinato nello staff meccanici e tecnici che supportano i piloti oltre ai preparatori atletici. Ti ricordo anche che il Team Italia è presente anche nel CIV – STK 1000 – STK 600 e Coppa Italia.

– e in ultimo ti dico che lo svantaggio più grande che i nostri hanno è l’impossibilità, in quanto minorenni, di fare Km nelle piste al pari degli altri delle altre nazioni che possono correre in piste del motomondiale come e quando vogliono basta che abbiano 13 anni. Cioè i nostri non possono girare nelle piste come Mugello, Misano (a 16 anni con patente sì), Vallelunga e quindi vanno in pista solo nei giorni gara.

Giorgio: in che senso non investire in mega moto 125RSA?

VM: nel senso che, attualmente le moto 125 migliori presenti in griglia nel mondiale, sono le aprilia RSA in dotazione ai top team da anni iscritti al motomondiale e che riescono ad erogare potenza e velocità nettamente superiori alle RSV.

Giorgio: Gigio cosa ha? una RS??????

VM: ha una RSV anche se dotata degli ultimi aggiornamenti che la rendono sì una buona moto ma non a livello delle RSA. Danno però l’opportunità ai nostri piloti di fare esperienza in previsione  nel 2012, che con l’avvento della moto 3, si presume ci sia  una parità tecnica, per lo meno sulla carta e in partenza.

Giorgio: allora  mi vuoi dire che  Gigio  attualmente  non ha la possibilità di arrivare  dinanzi  a  Terol?

VM: sicuramente arriverà sempre  dietro a Terol, ma per come ti ho spiegato,  ovviamente, la FMI ha  investito tempo finanze e risorse umane, in previsione di una crescita graduale per il 2012. Lo dimostra anche il fatto che le risorse umane del Team Italia in campo, sono comunque  tutte persone di notevole esperienza provenienti da anni di partecipazione al motomondiale

Giorgio:Prossimo appuntamento Barcellona: seguirai Gigio?

VM: certo che sì, ma non sul campo.

Giorgio: previsioni per  Barcellona?

VM: Visti i progressi ottenuti di gara in gara e l’impegno che Gigio ci mette sono fiducioso in un ulteriore miglioramento per la gara di Barcellona. Il che mi fa dire anche che sono convinto che  la strada intrapresa dalla FMI, per la crescita di questi ragazzi, è quella giusta e lo dimostrano  i riscontri cronometrici che i piloti hanno ottenuto sino ad oggi. FORZA GIGIO, FORZATEAM ITALIA.

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14 COMMENTS

  1. Bella intervista Manziana!! Io dico che la FIM si è mossa troppo in ritardo…ha stramangiato col nome di Rossi sulle spalle di tutti i piloti nazionali e del mondiale con costi elevati di tutto (licenze, assicurazioni e altro) senza mai supportare nessuno.

    Se si pensa a Savadori che ha vinto l’europeo un paio di stagioni fa in casa degli spagnoli….la FMI non ha fatto nulla per appoggiarlo ed è stato appiedato…un campione europeo!!!

    Dovrebbero togliere potere al campionato spagnolo e riabilitare il campionato europeo dal quale sono usciti talenti a manetta, tra cui i nostri Rossi, Poggiali e altri…

  2. Bravo Giorgio bella intervista con interessanti informazioni, serto che fa tristezza leggere che cosa non ha fatto per anni la Federazione italiana.

  3. mah…per me non è solo un problema di federazione.Ma bensi’un problema generazionale.
    Un epoca come quella vissuta dall’Italia qualche anno fa’,secondo me è qualcosa di irripetibile!!!
    Era incredibile come ogni anno spuntava un nuovo baby-fenomeno!!
    Rossi,Melandri,Poggiali,Dovizioso,sic,senza dimenticare Simone Sanna che secondo me era un manico da paura.peccato che si è perso per la sua testa scema!!!
    E nessuno di questi era aiutato dalla Fim…se non sbaglio.Certo..la federazione potrebbe aiutarti,magari all’inzio,ma se il talento non c’è,non c’è!!!
    Gli addetti ai lavori sanno con che mezzo corre un pilota,e sanno magari quanto puo’ valere anche un 10°posto alle volte.
    Lo scorso anno addirittura ha rischiato di vincere il CIV 125 uno straniero..Popov.!!!Penso che questo la dica parecchio lunga…
    Se io fossi uno sponsor in questo momento,non saprei proprio su chi investire..

  4. @3paccos ma se la federazione si sveglia e comicia a pianificare come hanno fatto in Spagna e fa correre in pista a partire da 13 anni, alla fine a forza di selezionare le centinaia vedi che i talenti sbucano.

    Che cominciassereo a fare dei prezzi decenti per tutti od addirittura pagassero loro per pista ed infrastrutture cosi’ il pilota deve solo preoccuparsi della moto e basta.

  5. @Aseb–No Aseb..non sono d’accordo!!
    Aprire le piste da adulti a un tredicenne mi sembra fuori da ogni logica!!! O forse ci si è gia dimenticato del bambino di 13anni morto l’anno scorso a Indy???
    Quella volta tutti pronti a fare i moralizzatori!!!!
    Qui si tratta di tirar fuori dei Campioni,gente che ha il talento nel DNA!!!
    Mi chiedo se non sia il modello spagnolo ad essere sbagliato.!!e non il contrario…
    Personalmente a me queste selezioni non piacciono per niente..mi sanno tanto di allevamento di polli per trovare l’esemplare migliore!!!!
    Dico anche… molto,ma molto malvolentieri una cosa..:
    Voglio vedere se da queste tanto decantate selezioni uscira mai un fanciullo capace di vincere 9 mondiali nell’era moderna e in 4 classi diverse!!!
    In Italia è successo…..e senza federazione….

  6. Cmq il fenomeno di qui parlavo,quello dei 9 titoli in 4 classi, esiste davvero!!!!
    Peccato che non ricordo il nome……:( 🙁
    Mi pare provenga dalla zona di Pesaro…o giu’di li’ !!!
    E deve i suoi successi,non a una federazione ,ma a suo Babbo e ad una gallina!! 🙂 🙂 🙂

  7. 3paccoss che mica hai la malattia d’alzheimer, come non ricordi il nome del tuo vicino???????????? di certo qualcuno o qualcuna non non so se saranno contenti,!!!!!!!!!!!!!!

  8. @Aseb: secondo me il problema è prorpio quello. non si può permettere ad un tredicenne di fare certe cose, perchè questa filosofia di portare dei giovanissimi in pista ha creato un sacco di ragazzini mezzi zoppi che hanno mollato la scuola perchè i genitori credevano di avere il nuovo Rossi in casa….
    Anche Valentino prima di uscire nel mondiale si è fatto la sua gavetta, e pesante, quando in Italia la Coppa Italia era divisa in zone (nord-centro-sud) e i migliori finivano nell’europeo….
    Adesso li psarano subito al mondiale e dopo due stagioni che li hanno bruciati fisicamente ed economicamente li mollano al loro destino.

  9. aseb&trepacchi, ho seguito i vostri commenti e trovo che avete piu o meno tutti e 2 ragione e torto allo stesso tempo.il motociclismo in italia sta seguendo la stessa via della f1, non ci sono piu appasionati di medio e piccolo livello per questo sport, chi si ricorda che negli anni 80/90 i piloti italiani in f1 erano un sacco, certo al di fuori di de angelis,alboreto, patrese,non hanno vinto grand premi ma c’erano, xké i piccoli construttori e i piccoli sponsor erano dei appasionati e non giravano tanti soldi, ora quanti team ci sono in italia nelle gategorie minori???? 2 e ancora.
    poi con tutti sti cambiamenti nelle cilindrate di moto non ci si capisce piu nientee anche i piccoli sponsor ci pensano 2 volte prima di mettere qualche soldino in gioco
    ho sentito parlare di un ragazzino pugliese di mesagne che nelle minimoto va forte vedremo se qualcuno lo prende sulla sua ala e lo fa avanzare.

  10. @3paccos magari ho esagerato certamente non voglio un allevamento di pollastri, ma le federazioni esistono per questo e per abbattere i costi di chi vuole far equel tipo di attivita’ sportiva, costi che oggi smepre di piu’ ammazzano tutto. ( ha ragione Terrasanta )

    La Federazione dovrebbe viglialre anche sull’esasperazione della competizione ocme successo a tutti i costi e trovare un modo per valutare in modo oggettivo i nuovi virgulti e non solo perche’ la famiglia vuole subito un clone di Rossi.

    Non mi risulta che in Spagna dove appunto selezionano giovanissimi abbiano poi tanti incidenti, magari Manziana ci illumina in proposito.

  11. certo smeriglio i genitori hanno la loro colpa e devono rendersi conto che non tutti sono talentuosi come rossi e non cercare a tutti i costi di far correre il ragazzino, il talento c’é l’hai o non c’é l’hai, ti ricordo che biaggi provô x la prima volta una moto a 18 anni.

  12. ragazzi vi lascio alle vostre considerazioni e parto per una scampagnata in francia(non é molto lontana) oggi fa bello il tempo ideale per fare della moto, ciao e buon pomeriggio.

  13. @terrasanta: esatto, Biaggi è l’esempio lampante di cosa può essere e cosa può fare il talento puro. Max è partito a cannone e dopo solo un anno aveva già in tasca l’europeo, e poi sappiamo com’è andata.
    Rossi ha cominciato prima ma credo che comunque anche avesse cominciato più tardi avrebbe dimostrato tantissimo lo stesso.

    Capita però che a volte i talenti vadano coltivati, perchè non siamo tutti uguali. io ne sono l’esempio, non sono finito al mondiale per soldi, ma in fatto di velocità anche se ci ho messo degli anni ad imparare alcune cose, ho invidiato sempre molto poco gli altri piloti (come Scassa ad esempio). Lui correva da anni e sapeva già andare forte, io l’hotrovato che mi dava 6 secondi al giro…negli ultimi test fatti prima del mio ritiro forzato 4 anni dopo, i miei tempi erano simili ai suoi nella stock…salvo poi essermi ritirato per problemi economici e fisici.

  14. @Smeriglio tu sei apputo un esmepio classico di quello che la federazione non fa, se la federazione ti avesse aiutato sicuramente non eri costretto ad interrompere la tua carriera. Quello che dici e’ anche molto illuminate, sei un esempio di un pilota che matura e quando arrivato ad un ottimo livello e puo’ iniziare ad esprimersi a livelli considerevoli ecco li che e’ costretto a smettere.

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