Si correrà questo week end il Gran Premio del Giappone sulla mitica pista di Sukuka. Il tracciato di proprietà della Honda è uno dei più selettivi e spettacolari del mondiale. Una pista vecchio stile dove macchine e piloti si esaltano. Sebastian Vettel giunge in Giappone ad un solo punto dalla riconferma del titolo 2010.

Ovviamente il tedesco della Redbull dovrà fare i conti con la voglia di vincere del duo Mclaren Button e Hamilton anche se con remotissime possibilità cercheranno di prolungare la matematica rincorsa al titolo. Anche Mark Webber e Fernando Alonso daranno battaglia per la lotta al secondo posto nel mondiale piloti.

GP Giappone F1, orari di Suzuka:

Venerdì 7 ottobre

10:00-11:30 (03:00-04:30) Prove Libere 1
14:00-15:30 (07:00-08:30) Prove Libere 2

Sabato 8 ottobre

11:00-12:00 (04:00-05:00) Prove Libere 3
14:00-15:00 (07:00-08:00) Qualifiche – Rai Due/Rai HD

Domenica 9 ottobre

15:00 (08:00) Gara – Rai Uno/Rai HD

Tra parentesi gli orari italiani

Aldo Costa

Aldo Costa l’ex progettista Ferrari è stato avvicinato all’indomani dell’annuncio della sua collaborazione per la Mercedes. Il progettista Italiano ha ribadito che quella dei tedeschi è stata un offerta che non si poteva rifiutare e che lavorare con Ross Brawn e Michael Schumacher è sicuramente un grandissimo stimolo. Ecco uno stralcio della intervista rilasciata alla Gazzetta dello sport.

 “Sono entusiasta. Mercedes sta spingendo per avere successo, la sua filosofia si sposa alle mie ambizioni e al mio carattere. Una volta finito il matrimonio con Maranello ai primi di luglio, ho parlato con Brawn. Poche parole sono state sufficienti a ritrovare la sintonia di sempre. Sì, ho considerato l’opportunità di fare qualcosa di estraneo al mondo delle corse. Ma poi il richiamo di una grande squadra come quella della Stella mi ha fatto tornare sui miei passi. Sarò il regista dell’ingegneria, reparto che si occuperà della progettazione e dello sviluppo del bolide da Gran Premio. Voglio anche seguire i giovani tecnici. E’ un lavoro esclusivamente d’ufficio, quindi non andrò in pista“.

Ferrari 

Il caso Massa-Hamilton

La scuderia di Maranello torna sul polverone sollevato dalla rivista Autosport riportando la dichiarazione del tecnico di Massa circa l’episodio del contatto tra il Brasilinao e Hamilton, dicendo che è stata data troppa enfasi alla parola Destroy, quando invece il Smedley ha soltanto incitato Massa a dare il massimo per contrastare il ritorno di Hamilton. Ecco la dichiarazione rilasciata dall’ufficio stampa sulla rubrica Il Grillo Parlante del sito ufficiale della casa

Parole, parole, parole… ma non soltanto a lui, a leggere anche certi quotidiani inglesi – è venuto in mente William Shakespeare quando si è imbattuto nella polemica artefatta scatenata dalla frase pronunciata da Rob Smedley durante il Gran Premio di Singapore. Se è vero che l’ingegnere di pista di Felipe Massa si è lasciato prendere dalla foga del momento e ha usato una parola (“destroy”) non certamente felice ma comunque priva di qualsiasi intento malizioso – ogni tanto si stenta a credere che Rob sia nato a Middlesbrough … – è altrettanto vero che quella frase è stata detta a Felipe quando si trovava all’uscita della curva 5 nel corso del giro 11 della gara, quello che si sarebbe concluso con il pit-stop simultaneo del ferrarista e di Hamilton: nulla quindi a che vedere con il contatto avvenuto fra lo stesso Felipe e Lewis nel corso del giro successivo. Non ci sarebbe voluto molto per evitare un simile fraintendimento ma sono cose che succedono in un mondo frenetico come la Formula 1. Alla fin fine, come direbbe il Grande Bardo, molto rumore per nulla. 

Procede lo sviluppo della vettura 2012

La Ferrari ha più volte dichiarato di voler procedere con una tattica di sviluppo della vettura 2012 con molta più aggressività di quanto fatto nella stagione deludente 2011.  Ecco cosa dice il progettista capo Tombazis riguardo alla vettura del prossimo anno.

Sono fiducioso e mi auguro che i risultati siano positivi sin dall’apertura del prossimo campionato del mondo di Formula 1. Questo cambio di linea è il risultato delle analisi che abbiamo fatto in ordine alle sconfitte degli ultimi anni. Abbiamo capito di essere stati eccessivamente prudenti, chiudendo la nostra mente ad alcuni filoni di sviluppo

Speriamo che traggano le dovute esperienza soprattutto dalle gare tipo Singapore dove gli sviluppo tecnici non sono stati all’altezza sulla vettura di quest’anno.

Redbull

Novità tecniche in vista Giappone.

Se a Maranello hanno deciso di osare di più in casa Redbull si può affermare che esplorare l’ignoto aerodinamico progettuale è all’ordine del giorno. Resta però da capire su dove il vulcanico progettista inglese possa ancora raschiare qualche cosa da un progetto eccellente, considerando che il regolamento per l’anno prossimo resta pressochè invariato. L’unico punto dove si potrebbe intervenire è sempre nella zona degli scarichi essendo stata oggetto di intervento federale e quindi necessita di una nuova soluzione.

Qui mostriamo una foto dove si vede in anteprima la nuova posizione più arretrata degli scarichi con un evidente bandella laterale sul fondo che incalana l’aria calda al posteriore con la parte bassa del deflettore dell’ala posteriore che sigilla il fondo. Questo sviluppo in funzione della vettura 2012 sarà testato per verificarne la bontà. Speriamo solo che la concorrenza l’abbia notato prima degli appassionati.

 

 

4 COMMENTS

  1. Sempre belle gare a Suzuka. Speriamo che la Ferrari azzecchi la machina dell’anno prossimo,per il bene dello spettacolo

  2. Il bene dello spettacolo non è la Ferrari se ci fai caso tutte le volte che c’è stata una gara noiosa e perche è venuta a mancara la Mclaren!

  3. Vabbè la mcLaren ha Hamilton,ecco perchè. Che poi Ginetto ha anche il potere di svegliare Button quando si trovano vicini e spesso hanno dato vita a bei duelli.

    Cmq lo dicevo nel senso della prestazioni,una Ferrari più vicina alla Red BUll accresce l’agonismo in pista,due macchine piu vicine hanno piu possibilità di duellare rispetto a due macchina che si trovano a 200 metri di distanza

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