Pubblicità

Jenson Button 

Nonostate sia stato autore dell’ennesima prova eccezionale in gara a Suzuka, le prime parole di Jenson Button a fine corsa sono state di complimento per la vottoria del titolo mondiale del rivale Sebastian Vettel. Il pilota inglese ha dimostrato ancora se mai c’è ne fosse bisogno grande fari play. Poi ha elogiato il pubblico giapponese e non perde occasione per ringraziare la squadra.

Il grande protagonista è Sebastian Vettel, che ha incassato il titolo. Lui ha fatto un lavoro eccezionale quest’anno, interpretando al meglio una grande macchina. Abbiamo provato a contrastare la sua marcia iridata, ma non ci siamo riusciti. Quindi gli facciamo le nostre congratulazioni“.

Questo circuito è molto speciale per tutti noi. Amiamo questo posto e vincere davanti allo splendido pubblico nipponico regala emozioni speciali. Abbiamo messo in piedi uno spettacolo gradevole per i tifosi, aiutandoli a vivere dei momenti di relax dopo i tragici eventi vissuti a marzoE’ bello vedere tre auto diverse in una manciata di secondi. Questo mostra quanto sia competitivo l’universo del Circus in questo momento. Ho bisogno di dire un grande grazie agli uomini del team per i miglioramenti fatti nelle ultime gare. Oggi sono stati impeccabili, complimenti a loro“.

Fernando Alonso

Ancora una prestazione maiuscola dello spagnolo che ormai ci ha abituato a partire dietro e finire più avanti della posizione in griglia. Il secondo posto di Suzuka è importantissimo sia per la sua corsa al secondo posto che per il morale della squadra che viene via dal Giappone con un buon bottino di punti. Anche lui come Button non perde occasione per complimentarsi con Sebastian Vettel

Complimenti a Sebastian! Avere due titoli iridati nel palmares alla sua età, al termine di una stagione in cui ha fatto tutto in maniera perfetta, è straordinario. Merita questo risultato. Da parte nostra non possiamo far altro che cercare di fare del nostro meglio il prossimo anno per batterlo. Oggi abbiamo dato il massimo e siamo arrivati vicino al successo. Sappiamo che in qualifica siamo dietro Red Bull e McLaren ma in gara, quando ci sono delle varianti come il degrado degli pneumatici, possiamo sfruttare qualche opportunità. Qui gli altri andavano forte i primi cinque o sei giri, poi noi ci riavvicinavamo molto. Questo podio rappresenta una bella motivazione per le ultime quattro gare della stagione. Oggi avevamo il passo per lottare per la vittoria. Ci proveremo anche in Corea“.

Felipe Massa

Il brasiliano dopo una ottima e incoraggiante qualifica davanti al compagno di squadra, accompagnata da una buona partenza si è perso un po in gara finendo settimo mentre Alonso giungeva a podio. Alla fine gara ha chiaramente mostrato il suo disappunto e per la prestazione e per l’ennesimo episodio che lo ha visto protagonista con Lewis Hamilton.

Ancora una volta finisco una gara con tanto amaro in bocca. Avevamo il passo per andare sul podio, come ha dimostrato Fernando, invece sono qui a commentare un settimo posto. E’ un vero peccato. Il contatto con Hamilton? Sicuramente la mia macchina è rimasta danneggiata. Quando l’ho guardata a fine gara ho visto che mancava un pezzo della bandella dell’ala anteriore e il fondo era messo male sulla parte sinistra. La prestazione della macchina ne ha risentito. Credo che le immagini parlino da sole: Lewis era in difficoltà con gli pneumatici e io lo avevo quasi affiancato, poi si è spostato senza motivo verso di me, urtandomi. Lascio giudicare a voi… E’ inutile fare ulteriori commenti da parte mia. Voglio invece fare i miei complimenti a Sebastian Vettel: è un bravissimo ragazzo e merita questo titolo, sono molto contento per lui“.

Lewis Hamilton 

L’inglese della Mclaren è costretto ancora una volta a masticare amaro nella gara del Giappone. Infatti Hamilton non solo esce clamorosamente perdente dei confronti di Vettel che ha preso il titolo mondiale, ma soprattutto nei confronti del compagno di squadra che continua a vincere mentre lui arranca afflitto da errori e svarioni che sono sicuramente frutto di un nervosismo dovuto alla probabile presa di coscienza di una stagione decisamente sottotono. Senza considerare l’ennesimo contatto con Massa ormai una fissa di ogni gara. Sta volta però Hamilton spegne subito le polemiche porgendo le sue scuse al brasiliano.

 “E’ stata una gara deludente per me, ma è stato un grande giorno per Jenson e tutta la squadra. Jenson ha fatto un ottimo lavoro oggi. Ha davvero meritato questa vittoria, mentre per me non è stata una grande giornata. Eppure non mollo perchè la mia testa guarda già avanti alla prossima gara dove spero di avere un’altra chance.  Chiaramente la nostra macchina ha il ritmo per vincere, ma non ero in grado di competere oggi così me ne andrò e guardare i dati per capire come posso tornare ad essere competitivo in Corea il prossimo fine settimana. In gara, io non so davvero cosa è successo con Felipe. Gli specchietti della vettura vibravano ad alta velocità, quindi non ho potuto vederlo accanto a me. Voglio scusarmi per aver toccato le nostre auto, ma per fortuna non è successo niente a nessuno di noi due. Non c’era nessuna intenzione cattiva nei confronti di Felipe, ho il massimo rispetto per lui, è un pilota fantastico ed era molto veloce oggi”.

Ross Brawn

Il team principal della Mercedes oltre a fare i complimenti la campione del mondo Sebastian Vettel fa alcune puntualizzazioni circa il campione del mondo. Infatti secondo Brawn il tedesco mostrerà il suo valore quando non avrà una Redbull così forte in modo da poter emergere anche ad armi pari con gli avversari più forti.

Per Sebastian sarà una sfida interessante scendere in pista senza avere la monoposto migliore. Lui è un pilota fantastico, ma penso che l’abbinamento di un’ottimo driver con la macchina più veloce crei una combinazione imbattibile. Sarà utile vedere il suo ruolo, la sua forza e i suoi risultati quando non avrà il bolide di riferimento e dovrà farlo crescere. Questo momento, se arriverà, segnerà un altro capitolo della sua carrieraForse sarà lui stesso a cercarlo, andando in un’altra squadra per dimostrare il suo valore e far vedere di essere in grado di vincere ugualmente. E’ la stessa sfida che ha sostenuto Schumacher quando, dopo due campionati vinti, ha tentato una nuova strada. Per Michael la motivazione era quella di andare alla Ferrari e di ripetersi nel successo, riuscendoci. Sono sicuro che Sebastian esaminerà la questione, perché pur facendo un eccellente lavoro, conduce una vettura fantastica. La sua ambizione potrebbe portarlo su sentieri diversi, chi lo sa?

Pubblicità