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Fresco del suo titolo mondiale, con una prestazione superba Sebastian Vettel regala il titolo costruttori alla Redbull. Sembrava che la Mclaren con Lewis Hamilton, dopo la pole del sabato, potesse lottare per la vittoria. Invece il fresco campione del mondo si è sbarazzato di Hamilton in meno di mezzo giro per poi scappare via imprendibile fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle è infuriata la battaglia per il secondo posto con Hamilton e Webber che hanno dato grande spettacolo e Button un po in ombra. Ottimo il recupero di Alonso con una Ferrari dalle due faccie, pessima in qualifica e buona nella seconda parte di gara. Alle spalle dello spagnolo, il compagno Massa e  Jaime Alguersuari, Nico Rosberg. Poi Sebastien Buemi e Paul Di Resta, ultimi della top ten.

Al via parte bene Hamilton, ma dura poco meno di mezzo giro il suo comando, perchè Vettel rompe subito gli indugi e lo passa impostando subito il suo ritmo. Intanto sorpresa per Webber che parte bene uscendo fuori dal trambusto del primo giro alle spalle di Hamilton. Anche le Ferrari partono bene superando Button.

Mentre Vettel sparisce all’orizzonte, alle sue spalle Button recupera sulle Ferrari ma come ci ha abituato per tutta la stagione non ingaggia duello ma preferisce anticipare la sosta per trarne vantaggio al 10 giro. Cosa che gli riesce perfettamente quando a fermarsi sono i ferraristi che sono costretti ad inseguirlo. L’unico a dare fastidio all’iglese è la sorpresa Rorberg che cerca di soffiare la posizione a Button ingaggiando un bel duello vinto dal pilota inglese all’uscita dei box.

Un incidente tra Petrov e Schumacher costringe ad uscire la safety car che azzera i distacchi. Alla ripartenza Vettel torna a scappare mentre Hamilton e Webber iniziano un duello che durerà per tutta la gara dove l’inglese riesce a difendersi con una grandissima grinta su Webber, con una Redbull velocissima in curva ma in debito di ossigeno sui lunghi rettifili.  Anche le Ferrari alle spalle della Mercedes di Rosberg sono frenate nella loro corsa non riuscendo a superare con agilià il tedesco perdendo contatto con la testa della corsa.

Quando Masa e Alonso si sbarazzano della Mercedes con un solo colpo, cominciano a recuperare sul terzetto davanti. Giunti all’ultima sosta Alonso riesce a sopravanzare il compagno di squadra. Lo spagnolo a pista libera e con una Ferrari che sembra tornare competitiva, recupera circa sette decimi al giro su Button, ultimo del terzetto in lotta. Putroppo il distacco accumulato dallo spagnolo è troppo alto per essere colmato nei giri che restano e così non resta che accodarsi nel finale di gara non avendo la possibilità di attaccarlo.

Vince Vettel che consacra la Redbull come la migliore vettura del 2011. Secondo un redivivo Hamilton che torna a fare una gara magistrale senza rinunciare alla sua proverbiale aggressività ma portando a casa un secondo posto preziosissimo. Alle sue spalle un Webber che ha fatto ciò che ha potuto con una Redbull non prefetta su questa pista e un sornione Button che consolida la posizione in classifica su Alonso giunto alle sue spalle.

GP Corea F1, ordine d’arrivo:

01. Vettel Red Bull-Renault 1h 30:01.994
02. Hamilton McLaren-Mercedes + 12.019
03. Webber Red Bull-Renault + 12.477
04. Button McLaren-Mercedes + 14.694
05. Alonso Ferrari + 15.689
06. Massa Ferrari + 25.133
07. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari + 49.538
08. Rosberg Mercedes + 54.053
09. Buemi Toro Rosso-Ferrari + 1:02.762
10. Di Resta Force India-Mercedes + 1:08.602
11. Sutil Force India-Mercedes + 1:11.229
12. Barrichello Williams-Cosworth + 1:33.068
13. Senna Renault + 1 giro
14. Kovalainen Lotus-Renault + 1 giro
15. Kobayashi Sauber-Ferrari + 1 giro
16. Perez Sauber-Ferrari + 1 giro
17. Trulli Lotus-Renault + 1 giro
18. Glock Virgin-Cosworth + 1 giro
19. Ricciardo HRT-Cosworth + 1 giro
20. D’Ambrosio Virgin-Cosworth + 1 giro
21. Liuzzi HRT-Cosworth + 3 giri

Classifica Conduttori:

01. Sebastian Vettel (Red Bull) 349
02. Jenson Button (McLaren) 222
03. Fernando Alonso (Ferrari) 212
04. Mark Webber (Red Bull) 209
05. Lewis Hamilton (McLaren) 196
06. Felipe Massa (Ferrari) 98
07. Nico Rosberg (Mercedes) 67
08. Michael Schumacher (Mercedes) 60
09. Vitaly Petrov (Renault) 36
10. Nick Heidfeld (Renault) 34
11. Adrian Sutil (Force India) 28
12. Kamui Kobayashi (Sauber) 27
13. Jaime Alguersuari (Toro Rosso) 22
14. Paul Di Resta (Force India) 21
15. Sebastien Buemi (Toro Rosso) 15
16. Sergio Perez (Sauber) 13
17. Rubens Barrichello (Williams) 4
18. Bruno Senna (Renault) 2
19. Pastor Maldonado (Williams) 1
20. Timo Glock (Virgin) 0
21. Vitantonio Liuzzi (Hispania) 0
22. Narain Karthikeyan (Hispania) 0
23. Jerome d’Ambrosio (Virgin) 0
24. Jarno Trulli (Lotus) 0
25. Heikki Kovalainen (Lotus) 0
26. Karun Chandhok (Lotus) 0
27. Pedro de la Rosa (Sauber) 0
28. Daniel Ricciardo (Toro Rosso) 0

Classifica Costruttori:

01. Red Bull 558
02. McLaren 418
03. Ferrari 310
04. Mercedes 127
05. Renault 72
06. Force India 49
07. Sauber 40
08. Toro Rosso 37
09. Williams 5
10. Lotus 0
11. Hispania 0
12. Virgin 0

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2 COMMENTS

  1. Speriamo che il prossimo anno la Ferrari si riporti almeno in pari con il progetto, altrimenti siamo messi male…

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