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Il mondiale SBK 2011 si è concluso domenica pomeriggio con la bellissima vittoria di Melandri sulla Yamaha R1, una moto che probabilmente i prossimo anno non rivedremo più. E’ infatti saltata la trattativa con il Team ParkinGo di Rovelli, che ha fatto vincere il Mondiale Supersport alla casa di Iwata senza che i giapponesi spendessero un soldo; se il management Yamaha avesse dato le sue due SBK subito al team italiano invece di aspettare qualche fantomatico finanziatore, ora potrebbero stare in SBK con costi contenuti e un team vincente. Evidentemente che segue il marketing di Yamaha non deve essere molto sveglio…. Giuliano Rovelli farà il salto in SBK con Ducati.

Nella giornata di ieri si sono svolti i test di qualche team: qualcuno è già sistemato, qualcun altro sta cercando moto o pilota. Nel caso di Aprilia, la casa di Noale si è assicurata il talento inglese Eugene Laverty per due stagioni, e verrà seguito dal Team Pata (e non direttamente dal team interno come ho erroneamente detto in qualche commento) che non avrà più Nori Haga. L’Aprilia, sfumato il progetto di schierare 4 moto, probabilmente si accontenterà di 2 presenze con Biaggi e Laverty.

Laverty ha da subito ben impressionato sulle ex RSV-4 di Haga, stampando tempi decisamente veloci; rispetto alla moto usata dal giapponese, l’Aprilia usata da Eugene aveva solo la forcella 2011 che Haga non ha mai voluto usare.

Un altro debutto eccellente è stato quello di Marco Melandri sulla BMW ufficiale: il ravennate ha cominciato a prendere le misure alla bellissima BMW S1000RR girando a pochi decimi dal miglior tempo in gara fatto registrare domenica. La BMW sta lavorando moltissimo per migliorare la propria moto, in particolare sulla distribuzione dei pesi: verrà spostato quasi certamente il serbatoio della benzina in modo da distribuire meglio i carichi, soluzione adottata da praticamente tutte le 4 cilindri.

In attesa della nuova CBR1000RR, Rea si è divertito sulla versione 2011 affinando il sistema di gestione ride-by-wire; l’inglese sta inoltre aspettando di accogliere in squadra il suo compagno 2012 Hiroshi Aoyama proveniente dalla MotoGP. Bene anche la Kawasaki che nel finale di stagione ha fatto passi da gigante.

Le Ducati in pista erano quelle del team Effenbert, che hanno provato alcuni candidati alla sella 2012: quello che se l’è giocata meglio è stato il francese Maxime Berger, ma comunque è ancora tutto da definire. Sulle Ducati si sono alternati anche il campione canadese Brett McCormick e Santiago Barragan. Il Team Liberty il prossimo anno potrebbe far correre 4 Ducati, ma non è ancora certo nulla.

Altro debutto importante è stato quello di Michel Fabrizio sulla BMW Motorrad Italia, anche se non è stato molto positivo. Il romano farà coppia con Badovini. Ecco i tempi dei test:

TEMPI TEST SBK PORTIMAO

1. Eugene Laverty (Aprilia) 1’42”8
2. Jonathan Rea (Honda) 1’42”93
3. Joan Lascorz (Kawasaki) 1’42”93
4. Leon Haslam (Bmw) ‘143”33
5. Maxime Berger (Ducati) 1’43”3
6. Ayrton Badovini (Bmw) 1’43”3
7. Tom Sykes (Kawasaki) 1’43”3
8. Marco Melandri (Bmw) 1’43”7
9. Brett McCormick (Ducati) 1’44”3
10. Michel Fabrizio (Bmw) 1’44”4
11. Santiago Barragan (Ducati) 1’47”0

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5 COMMENTS

  1. Si la BMW secondo me ha un grande limite: il team ufficiale non è proprio gestito internamente, ma dalla alphatechnik, un reparto corse tipo la AMG tedesca della Mercedes. Solo che non hanno dati e esperienza…
    Il loro contratto scade a fine 2012, poi c’è da sperare che la BMW prenda in mano tutto

  2. Che la BMW cosi’ all’improvviso vinca un mondiale ho dei dubbi, spero solo che vinca qualche gara cosi’ restano in SBK, magari seguiti appunto dalla BMW direttamente.

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