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Williams conferma l’interessamento per Raikkonen 

Le voci di un ritorno del campione del mondo del 2007 sulla Williams per la stagione 2012 è sempre più forte. A confermare l’interessamento del team inglese uno dei suoi azionisti. Tom Wolff infatti conferma che ci sono negoziati in corso per portare il finlandese al volante della Williams. Ovviamente a cedere il posto sarebbe il veterano della Formula 1 Rubbens Barrichello in aperta polemica con la squadra. La voce di Raikkonen in Williams si era alzata quando il pilota finlandese qualche mese fa fece visita alla factory di Sir Frank, inutilmente smentita cercandola di farla passare come una sola visita di cortesia. Comunque non è detto ancora nulla di certo visto che al posto di Barrichello era circolata voce si un ingaggio di Adrian Sutil dalla Force India.

Sì, è vero, la prospettiva di reclutare Kimi è in discussione. Sono in corso dei seri colloqui con lui, ma ci sono diverse ipotesi sul tavolo. Sarà una decisione strategicaStiamo considerando altre opzioni, come Jules Bianchi o Valtteri Bottas, almeno per le prove del venerdì

Ferrari Day: Montezemolo parla di Formula 1

Come di consuetudine, ormai da anni, si sono concluse al Mugello le finali mondiali delle varie attività in cui e coinvolta la Ferrari. Infatti in terra di Toscana c’erano le varie F458 Italia e F430 che partecipano ai due trofei monomarca e campionati GT sparsi per il mondo e le varie attività per i clienti sportivi con le FXX, le 599XX, oltre che ovviamente le Formula 1 della stagione in corso e quelle storiche. Ovviamente si è colta l’occasione da parte del presidente Montezemolo per tracciare un bilancio della stagione che si va a concludere.

E’ stato un anno straordinario a livello di gare Challenge e competizioni GT, sia come numero di partecipanti che di successi, come quelli colti dalla coppia Bruni-Fisichella nella Le Mans Series. In Formula 1, invece, le cose non sono andate nel verso giusto: non abbiamo avuto la macchina che volevamoLa Formula 1 rimane la nostra vita, ma senza Ferrari non c’è Formula 1, così come senza Formula 1 la Ferrari sarebbe diversa. Corriamo non soltanto per pubblicità ma soprattutto per fare ricerca avanzata per le nostre granturismo, su tutti gli aspetti: motori, telai, meccanica, elettronica, materiali e aerodinamica, tanto è vero che il trasferimento di tecnologia dalla pista alla strada è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi vent’anniQuello che non ci sta più bene è che il 90% della competitività sia basato esclusivamente sull’aerodinamica o che il nostro sia l’unico sport in cui siano proibiti i test. Costruiamo macchine, non elicotteri o razzi o aerei. Certo, non dobbiamo tornare agli eccessi di qualche anno fa, ma non possiamo nemmeno ritrovarci nella condizione di non poter dare sbocco ad esempio ai giovani che stiamo facendo crescere nella Ferrari Driver Academy. Sosterremo le nostre ragioni nelle sedi e nei modi più opportuni, ma saremo molto chiari.  Se vuole ancora la Ferrari è necessario che la Formula 1 cambi e torni ad essere ricerca avanzata, con una necessaria attenzione ai costi.  Poi il numero uno del “cavallino rampante” fa una riflessione sul Mugello: “Abbiamo investito tanto su questo circuito che meriterebbe di ospitare un Gran Premio. E’ una pista bellissima, in particolare la nuova tribuna principale da dove, cosa importante quanto rara, si ha la possibilità di vedere tutto il tracciato“. 

Noi di Giornale Motori pensiamo che se queste regole ci sono è perche quando furono decise ci fu un accordo tra la Federazione e la FOTA di cui fa parte la Ferrari,  gestita da Bernie Ecclestone mediante il patto della concordia, di cui la casa di Maranello è firmataria. Non ci è sembrato che il presidente Montezemolo abbia alzato barricate o protestato quando si decise che i motori andavano bloccati nello svuluppo e i test andavano eliminati, sacrificati sul fantomatico altare dei costi. Speriamo che il Presidente sia davvero convinto di poter nelle sedi giuste far valere il peso politico della Ferrari per ritornare ad uno sviluppo dei propulsori e ad avete test in pista. Il vero sale per lo sviluppo di qualunque mezzo di competizione.

Montezemolo non ha solo parlato del bilancio Ferrari ma si è espresso anche riguardo al ritorno del progettista Mike Coughlan ex Mclaren protagonista della famosa spy story che andò in scena nel mondiale vinto dalla Ferrari nel 2007. Il tecnico inglese sarà il capo dello sviluppo della Williams al posto di Sam Michael. Ovviamente la cosa non è stata gradita da Montezemolo che non vede di buon occhio il suo ritorno in Formula 1 anche se con un team diverso dalla Mclaren.

Il ritorno di Coughlan è uno scandalo. Sembra che la Formula 1 non perda mai l’occasione per prendere in giro se stessa“.

Secondo invece la stampa l’estromissione del tecnico dalla Formula 1 fu solo una conseguenza di una guerra politica portata avanti tra l’ex presidente della FIA Mosley e l’ex team principal della Mclaren Ron Dennis.

 

 

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5 COMMENTS

  1. La Williams ci ha abituato nella sua storia…a finire nella polvere e altrettante volte sull’altare…quindi non mi meraviglia se hanno qualche arma per l’anno prossimo a cominciare dal motore Renault

  2. Mah io in questi ritorni non ci ho mai creduto. Kimi già era mezzo addormentato prima in McLaren e Ferrari,figuriamoci adesso in Williams

  3. Diciamo che il buon kimi non aiuta lo viluppo…lui guida e basta non sa perche succedono le cose e se nessuno gli è lo dice guida sempre allo stesso modo vedi mondiale 2008!

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