Pubblicità


 

 

Fino a gennaio 2012 i motori resteranno in silenzio, poi arriverà il via libera. Non solo grazie ai classici test pre-stagionali collettivi, ma sopratutto tramite il via libera della FIM per quanto riguarda i test privati, importantissimi in una categoria come la classe regina. La proposta della Ducati di liberalizzare i giorni di prove private con l’utilizzo dei piloti ufficiali sta per diventare una regola vera e propria, con prevedibile gioia di tutti gli uomini di Borgo Panigale, bisogno di test e sensazioni non solo dal bravissimo tester Battaini ma (e sopratutto) da Valentino Rossi, alla ricerca di feeling con la sua Desmosedici nonostante sia passato più di un anno dal celebre matrimonio (forzato?) tutto italiano: “Sicuramente, visto il periodo che sta attraversando l’economia mondiale, dover tenere Valentino in camera sua a dormire invece che in pista a darci le informazioni che ci servono, non mi sembra il modo più efficente di spendere le nostre risorse” dice Filippo Preziosi giustificando questo importante cambiamento.

Effettivamente il veto dei test era stato imposto per risparmiare risorse e soldi, obbiettivo clamorosamente mancato visto che tutte le case continuavano a girare con i fidati piloti di riserva, mentre gli ufficiali erano costretti a rimanere fermi in nome di un contenimento dei costi mai arrivato: “Sono d’accordo che dobbiamo ridurre i costi” continua Preziosi “Per questo ci sarà una regola che limita a 240 le gomme a disposizione per tutto l’anno. Questo mette un limite ai costi di noleggio della pista, a quelli legati ai carburanti e a quelli per i ricambi. Con questo sistema portare in pista Valentino o un collaudatore non ti viene a costare neanche un euro in più, visto che sono entrambi pagati, quindi mi sembra la strada più logica” Per molti sì, ma non per tutti.

I costruttori giapponesi si sono riuniti durante l’ultima gara a Valencia, rigettando la proposta della casa italiana perchè: “E’ una regola che avvantaggia troppo la Ducati“. Evidentemente anche Yamaha e sopratutto la Honda, nonostante il loro attuale vantaggio tecnico, temono un ritorno della rossa e sopratutto di Rossi. Fortunatamente però questo meeting non ha potuto in alcun modo fermare il cambiamento, e quasi certamente dall’anno prossimo si ritornerà ad avere test liberi con i piloti ufficiali. Starà poi alle tute rosse riuscire a ritrovare il bandolo della matassa, cancellando un 2011 che certamente non ha mostrato il potenziale né della casa né del pilota. Almeno così pare.

 

Riccardo Cangini

Per essere sempre aggiornato sulle nostre news metti il tuo like ai profili Facebook, Twitter e Linkedin di GIORNALEMOTORI
Vuoi entrare nella nostra redazione? Scrivici a redazione@giornalemotori.com

36 COMMENTS

  1. Giustissima osservazione Riccardo, sul potenziale, mi sembra che forse per una volta tanto la FIM mette a tacere i jap sulle regole.

  2. Anche a me è sempre sembrata senza senso questa regola, che invece di avvantaggiare i piccoli, riducendo le prove. Avvantaggia i grandi che possono permettersi un lavoro di progettazione e una produzione di materiali enormemente più grossa sfruttando meglio i test. Inoltre le piccole squadre potrebbero scegliere di far con i piloti ufficiali sia le gare che il lavoro di sviluppo, e con i divieto non gli è possibile.

    Penso anche ai team nuovi, che ringraziando il cielo vogliono entrare in questa categoria, ma per ora si prendono anche 4/5 secondi. Hanno un grandissimo bisogno di fare questi benedetti test per cercare competitività e provare a correre questa stagione. Non credo che sia un vantaggio per loro il divieto di effettuarne con i piloti ufficiali scelti.

  3. La proposta di Preziosi mi sembra già più equa, anche se, comunque, i team nuovi sarebbero ben felici di poter fare un numero maggiore di test a prescindere da gomme e benzina usate.

  4. Beh sta storia dei test limitati era per me una stupidaggine pazzesca. Dal punto di vista economico non cambiava nulla..anzi. Con la scusa del risparmio hanno preso dei provvedimenti ridicoli che hanno demolito la motogp.

    Benvenuto Riccardo….pezzo “pesante” per partire!!! 😀

  5. Buongiorno buongiorno! 🙂
    Che paura devono fare Ducati e Rossi alle case giapponesi.
    Si vede che conoscono bene il potenziale del Dottore. 🙂

    Ciao Riccardo! 🙂

  6. Buongiorno a tutti..bene io son contenta….era davvero ridicolo!!!!!!!
    Paura del potenziale del dottore…mmm…. 🙂 🙂 🙂 🙂 :)!!!!!!!!

    Cmq quindi niente suzuki, mah!!!!!

    Ciao Riccardo anche da parte mia

  7. Buongiorno a tutti..bene io son contenta….era davvero ridicolo!!!!!!!
    Paura del potenziale del dottore…mmm…. 🙂 🙂 🙂 🙂 :)!!!!!!!!

    Cmq quindi niente suzuki, mah!!!!!

    Ciao Riccardo anche da parte mia

  8. @ben: hahaha!!! no non credo proprio….però la Honda ora non vuole dare il via libera a questa norma che però Dorna farà lo stesso perché non deve più avere l’ok dall’associazione costruttori per i regolamenti sportivi.

    Dopo l’uscita della Suzuki comunque, non c’è molto da fare salti…

  9. buoooooongiornooooooo a tutti. scusate l’assenza ingiustificata,farò fare alla mia mamma una giustificazione scritta.era ora che capissero che girare con i tester invece che con i piloti ufficiali nn faceva risparmiare una mazza.la suzuki si ritira? e de pugnet che fine fa? ciao ancora e buona giornata.

  10. @Smeriglio
    allora che aspetti??? 😉 Ti vogliamo vedere in griglia!!! 🙂

    Ciao samba! 🙂

  11. Eh Simona vorrei esserci anch’io!!!! In compenso sono arrivato secondo ad una bella gara di DAnze Standard….

    Ciao SAmbaaa!!!!!

  12. Secondo me non e’ tanto il ritiro della Suzuki quanto al preludio di un anno orrendo fra MotoGP 1000 e CRT e poi tutti insieme appassinatamente fra ex MotoGP ed ex SBK … sfoltendo pure la griglia … a questo punto chi ci ha visto lungo anzi lunghissimo sono state l’Aprilia e la BMW ..

  13. Voglio sperare che le Jap si siano opposte per paura del ritorno del “Dottore” sia una battuta eh!!!!

  14. nn ci capisco piu una mazza.la suzuki si ritira,le crt con motore derivato di serie che corrono insieme ai prototipi a due ruote piu performanti e tecnicamente evoluti di sempre.mi chiedo con che propositi le crt vi prendano parte?kawasaki e aprilia che hanno abbandonato già da un pezzo,bmw nn ne vuole nemmeno sentir parlare.a sto punto lancio io la mia proposta:” NON SI POTREBBE ANDARE A PRENDERE NEI VARI MUSEI QUEI PEZZI DI FERRO A 2T DI 500cc DI CILINDRATA E DARLI IN MANO HAI PILOTI?COSI RIDUCIAMO I COSTI E NE GIOVA PURE LO SPETTACOLO?tanto oramai nel mucchio qualche ca..ata in piu ci puo stare.

  15. @46pacchikV.R.X.S-I.R.N.L.S.P.M.P.
    E se non fosse proprio una battuta? Voglio dire, cosa gliene frega a Honda (mamma mia solo a scrivere il nome mi vengono i brividi…visto il colosso che è) e Yamaha se si potranno fare test liberi? A me pare una cosa molto democratica, se loro non sentono la necessità di farne di più che non li facciano.
    Come mai si sono opposti? A me una risposta adeguata non viene in mente.

  16. Era ora che si ponesse fine a questa, lo vado sostenendo da quando è stata introdotta la regola, farsa ipocrita, finalmente un minimo di buonsenso sembra entrare nelle teste che dirigono il circo.

  17. Simona: A me si che viene in mente !!!!. La Honda, ad esempio ma non è la sola, ha investite enormi quantità di denaro in simulatori costosissimi per poter fare a meno del feedback dei piloti ufficiali ed altrettanto in collaudatori che girano in Giappone quasi senza soluzione di continuità sulle sue piste private. Con questo vorrebbero disinnescare, dopo le batoste rimediate nel dopo 2003, l’apporto di piloti come Rossi, e non solo perchè pare che anche Dovizioso non sia affatto male, che sono in grado di fornire un grande e prezioso aiuto agli ingegneri con il feedback che sanno fornire loro e di piccole realtà come Ducati che, supportate da piloti con le necessarie doti, imbocchino strade fantasiose e nuove come accadde, stracciandoli, nel 2007.

  18. Dopo aver letto questo scoop ,posso dire di averle sentite tutte nella mia vita!!!
    A questo punto posso anche morire e andarmene a riposare in pace!!!! 😉 😉 😉

  19. @Simona—Concordo di nuovo con quello che hai appena detto…Rossi è un vero Pollo!!! ahahahahahhahahah
    SCRZ SCRZ SCRZ!!!!!!!!! 😀 😀 😀

  20. Beh Lucipher in un certo senso non dice una sciocchezza: le case hanno investito in software di simulazione per sopperire alla mancanza dei test con piloti ufficiali, quindi una retromarcia vanificherebbe gli investimenti fatti.

    Però non sottovaluterei nemmeno l’aspetto umano: dire che Honda ha paura di Rossi mi pare una bestialità, in particolare dopo la disastrosa stagione che ha messo in discussione proprio le caratteristiche di Valentino.
    Anche perché comunque il pilota ufficiale, sia esso Stoner o rossi, mettono alla frusta tutto….mentre i tester no.

    I Jappi semplicemente sono orgogliosi e metodici, e detestano i cambi di umore di noi latini che cambiamo idea ogni 10 minuti…tutto qui, e ovviamente si oppongono perché effettivamente dicono: noi siamo davanti e voi indietro, perché devo darvi una mano a tornare davanti che poi mi fate concorrenza???
    Non fa una piega.

  21. Mai detto che la Honda “abbia paura” di Rossi. Certamente teme che scuderie con minori possibilità di spesa possano, tramite inventiva e supporto di piloti con adeguate capacità, far fare loro la medesima figura che hanno rimediata nel 2007. Lo scorno sarebbe, una volta può essere un incidente di percorso ma se si ripetesse……, grande e la figuraccia pure, un team senza limiti di spesa che venga surclassato da uno piccino e con minori risorse se non si sente ridicolizzato poco ci manca.

    In quanto all’argomento nell’ultimo paragrafo sarebbe opportuno riconoscere che se sono tornati davanti lo devono, in buona parte IMHO, al fatto che hanno legate le mani agli altri team, mentre, al contempo investivano somme considerevoli in quei simulatori che loro soltanto possono, considerandone il costo el “know how” maturato in formula 1, permettersi.

  22. io, da mezzo europeo e mezzo asiatico, vi dico invece che la honda ha paura della ducati.
    intanto hanno fatto mettere tempo fa una norma, come diceva Aseb, per limitare la pressione negli iniettori perche’ la ducati ne aveva costruiti di stratosferici che i giap non sono riusciti a copiare. venivano sverniciati ogni rettilineo, uuuuuuuuu che goduria che era per me bolognese….. il desmo aveva una marcia in piu’ e quegli stronzetti giapponesi, siccome non riuscivano ad eguagliarlo, lo hanno fatto limitarecon una norma sulla pressione.
    poi col monogomma (giapponese) un’altra legnata alla ducati e un’altra ancora coi test limitati.
    il limite e’ un problema solo per chi ha idee nuove e le vuole provare, i giap di idee nuove non ne hanno mai avute per cui per loro meno prove si fanno e meglio e’, cosi’ la ducati non ha tempo di sviluppare cose nuove.

    se c’e’ una giustizia divina e’ tempo di entrae in azione perche’ i giap hanno gia’ dato. purtroppo mi sa che il 2012 e’ andato, per lo meno la prima meta’ di campionato.

Comments are closed.