Una sfida che si preannuncia molto interessante. Dopo il primo assaggio dato nella mattinata brasiliana, Mclaren e Red Bull sono tornate in pista per la seconda sessione, cercando di capire appieno le loro possibilità e spiando il potenziale degli avversari. Il primo tempo di Hamilton non lascia dubbi sulla condizione del team di Woking. Ottimi tempi sia con gomme morbide che dure, continuando tutto il positivo lavoro iniziato in quest’ultimo quarto di stagione e culminato con la recente vittoria di Lewis, perfetta per scacciare le ombre di una crisi tutta interna. Chiudere degnamente un 2011 vissuto non proprio ai livelli sperati è l’obbiettivo di tutti gli uomini capitanati da Martin Whitmarsh, ma per farlo bisognerà battere sul campo una Red Bull super-combattiva.

Comandata dal suo leader, il team del Toro continua a fare paura piazzando le sue due monoposto in seconda e terza posizione. Sebastian è secondo staccato di un decimo, terzo Webber preceduto dal compagno di squadra per pochissimi millesimi. Per adesso nessuno riesce a rifilare decisi distacchi, ma prima di azzardare un pronostico si deve aspettare l’ultima sessione di libere, perfettamente consci della strategia seguita dal campione del mondo in carica. Evitare di scoprire da subito tutte le carte, per poi sferrare la zampata vincente non appena il cronometro diventa l’assoluto metro di paragone. Perde invece posizioni Jenson Button, anche lui tra i migliori con mescola dura ma ancora insoddisfatto del set-up per pneumatici morbidi, come conferma il suo settimo tempo.

Ferrari torna a respirare dopo il travagliato inizio. Da subito costretta ad inseguire, grazie ad un efficace Alonso è riuscita a raddrizzare in fretta la situazione. I problemi di affidabilità mostrati nella prima fase non si sono più ripetuti e lo spagnolo è riuscito a seguire la tabella di marcia senza particolari intoppi. Quarto tempo a due decimi dal primo classificato. Prestazione più che sufficiente calcolando che, anche qui, la monoposto italiana paga un gap prestazione non pesante ma sempre incisivo. Più arretrato Felipe massa, sesto dietro ad un ottimo Schumacher, agevolmente dentro la Top-Ten ed in grado di essere costantemente la prima Mercedes del gruppo. Top ten chiusa da Rosberg, Sutil rimpadronitosi del sedile dopo l’uscita di Hùlkenberg  e Paul di Resta. Dall’undicesima casella in già i distacchi cominciano a farsi profondi, tutti sull’ordine del secondo abbondante. I valori in campo sono quindi confermati? E’ ancora presto per dirlo. Anche se….qui sotto la classifica della FP.

1. Lewis Hamilton – McLaren-Mercedes – 1’13″392 35
2. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – 1’13″559 +0″167 41
3. Mark Webber – Red Bull-Renault – 1’13″587 +0″195 41
4. Fernando Alonso – Ferrari – 1’13″598 +0″206 35
5. Michael Schumacher – Mercedes – 1’13″723 +0″331 38
6. Felipe Massa – Ferrari – 1’13″750 +0″358 39
7. Jenson Button – McLaren-Mercedes – 1’13″787 +0″395 36
8. Nico Rosberg – Mercedes – 1’13″872 +0″480 42
9. Adrian Sutil – Force India-Mercedes – 1’14″144 +0″752 41
10. Paul di Resta – Force India-Mercedes – 1’14″807 +1″415 48
11. Vitaly Petrov – Lotus Renault – 1’14″856 +1″464 38
12. Bruno Senna – Lotus Renault – 1’14″931 +1″539 37
13. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – 1’14″970 +1″578 32
14. Kamui Kobayashi – Sauber-Ferrari – 1’15″019 +1″627 45
15. Sebastien Buemi – Toro Rosso-Ferrari – 1’15″264 +1″872 44
16. Jaime Alguersuari – Toro Rosso-Ferrari – 1’15″388 +1″996 41
17. Pastor Maldonado – Williams-Cosworth – 1’15″679 +2″287 43
18. Rubens Barrichello – Williams-Cosworth – 1’15″903 +2″511 40
19. Jarno Trulli – Team Lotus-Renault – 1’16″298 +2″906 36
20. Heikki Kovalainen – Team Lotus-Renault – 1’16″338 +2″946 48
21. Jerome D’Ambrosio – Virgin-Cosworth – 1’18″031 +4″639 39
22. Timo Glock – Virgin-Cosworth – 1’18″051 +4″659 45
23. Daniel Ricciardo – HRT-Cosworth – 1’18″367 +4″975 42
24. Vitantonio Liuzzi – HRT-Cosworth – 1’18″476 +5″084 42

 

Riccardo Cangini