Le vie della Volkswagen sono infinite. Forte del suo impero automobilistico, il marchio tedesco può sfruttare una libertà di scelta e movimenti non comune, aprendo possibilità e ribaltando varie situazioni in pochissimo tempo. L’annuncio dell’arrivo di Sebastien Ogier aveva ricevuto sì un applauso dal mondo del motorsport, ma non si poteva certo nascondere un velo di tristezza nel sapere che un talento del suo calibro non poteva essere presente alla stagione 2012, visto che la Polo WRC ha bisogno ancora di tantissimi test per svezzarsi e crescere. Il marchio VW però non è presente solo nell’omonime macchine, ma anche in tantissimi altri noti nomi tra cui Audi, Porsche e Skoda. Proprio quest’ultima casa sarà il perfetto collegamento tra l’annata di preparazione e quello del debutto ufficiale, evitando in questo modo una difficile (e assolutamente non meritata) assenza.

La squadra ufficiale tedesca sarà quindi ai nastri di partenza già dall’anno prossimo, utilizzando però una Fabia S2000 WRC, macchina già pronta ed allestita per questo tipo di competizione anche se non certo in grado di reggere il livello di Ford e soprattutto Citroen. Il giovane francese dovrà per forza di cosa ridimensionare i suoi obbiettivi e sogni, ma già il fatto di esordire con il nuovo team ancora prima dell’arrivo dell’attesa Polo è una notizia più che ottima: “Prendere parte al campionato 2012 mi servirà anche per prendere familiarità con quelle gare che conosco meno” Non nascondendo il desiderio di far esordire la nuova vettura magari già a fine stagione. Ovviamente la priorità rimarrà il lavoro di sviluppo e sarà compito del pilota riuscire a plasmarla secondo sue esigenze e stile, in modo da acquisire un perfetto feeling senza temere nessun tipo di avversario.

 “Il lavoro nei test mi aiuterà a seguire lo sviluppo della Polo dalla A alla Z. E’ una sfida molto intrigante e inoltre se saremo bravi non escludo la possibilità di portarla al debutto prima della fine del 2012. La decisione però spetterà al team, che dovrà valutare se la vettura è pronta o meno” ha aggiunto Ogier. Sarò un anno lungo ed intenso. Gare iridate, prove su vari tracciati in tutto il mondo con ogni tipo di condizione atmosferica e dell’asfalto, promesse e traguardi da rispettare. Tutto per conquistare finalmente un titolo iridato, ponendo fine al dominio incontrastato dell’ex compagno di team Loeb e facendo piangere lacrime amare alla Citroen, rea di averlo tradito non rispettando gli accordi presi ad inizio anno. Quello status di prima guida mai raggiunto e il dover alzare il piede in varie prove speciali per favorire il trionfo dell’alsaziano. Largo quindi a questo nuovo capitolo della propria carriera, con in testa solo un unica parola: vincere. Appena possibile.

 

Riccardo Cangini

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