Alcuni la chiamano la “Maledizione della monoposto nera”, ma non è altro che un debole tentativo di sdrammatizzare gli eventi, visto che di dolorose e dure notizie questo 2011 ne è stato fin troppo pieno. Mentre Kubica sta riprendendo una vita del tutto normale e a gennaio inizierà i lavori per tornare un pilota di Formula uno, il suo sostituto (definitivo?) alla Lotus passa il tempo gareggiando in una competizione sì particolare ma sempre facente parte del mondo motoristico. Kimi Raikkonen questo fine settimana ha partecipato alla quinta edizione dello Swatch Snow Mobile, una competizione riservata alle motoslitte svoltasi in Austria, per la precisione a Saalbach. Una occasione perfetta per divertirsi in compagnia, nonostante tra i partecipanti figuravano piloti professionisti e veterani della specialità.

Nel Red Bull Mobile Team, oltre al finlandese, vi erano altri piloti da Gran Premio come Nick Heidfeld, Nico Hulkenberg, Sakon Yamamoto e Christian Klien. Il livello della competizione era certamente alto e, qualche volta, la vena agonistica riesce a prendere il sopravvento. Durante la gara, Iceman sarebbe entrato in curva ad una velocità esagerata, capottandosi. Un incidente non proprio leggero contando la discreta potenza delle motoslitte (75 CV) abbinato ad un peso relativamente alto del mezzo. Fortunatamente Kimi si è rialzato con le proprie gambe, ma non è più potuto risalire in sella causa forte dolore alla mano sinistra. L’organizzatore dell’evento Andy Werning ha cercato di tranquillizzare i tifosi: “Un nostro medico ha visitato Kimi e c’era un profondo taglio alla mano sinistra. Per precauzione quindi era meglio che il pilota finlandese non proseguiva lo Swatch Snow Mobile

Anche la Lotus sul suo account Twitter rasserena gli animi: «Kimi sta assolutamente bene. Non c’è niente di cui preoccuparsi, ha solo un polso dolorante” Per escludere presenza di fratture però: “..dovrà farsi controllare di nuovo lunedì (oggi), ma questo è tutto” In qualche settimana tutto dovrebbe tornare alla normalità, senza che la partecipazione al mondiale F1 2012 venga in qualche modo compromessa. Certo che, dopo i due anni spesi in WRC caratterizzati più dai suoi ritiri che risultati, il vizio di superare il limite sarà meglio perderlo non appena i giochi cominceranno a farsi veramente seri. Sbagliando si impara no?

 

Riccardo Cangini

 

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