Seguendo quasi una usanza oramai entrata nell’immaginario collettivo, questo periodo di relativa calma e tranquillità per quanto riguarda il mondo dei motori viene più volto smosso da notizie di mercato, alla ricerca dei scenari futuri con tanto di colpi di scena e polemiche a seguire. Voci, indiscrezioni certe volte confermati con comunicati stampa dalle parti interessati oppure prontamente smentite attraverso poche righe. Un gioco, un modo come un’altro per far scorrere il tempo in attesa dell’arrivo della stagione 2012. Non è un caso che la situazione mercato piloti nelle ultime settimane si sia movimentata, iniziando con l’aspetto ma sempre importantissimo ritorno di Kimi Raikkonen in Formula uno, al volante della Lotus orfana (volente e nolente) di Robert Kubica.

Oltre però al noto marchio inglese, un’altra scuderia si è trovata al centro dell’attenzione in pochissimo tempo: la Sauber. Secondo varie fonti svizzere e francese il giovane Jules Bianchi, attualmente pilota di riserva della Ferrari, era vicinissimo ad un accordo con la struttura elvetica per il prossimo campionato, andando a sostituire Kamui Kobayashi nonostante un rinnovo firmato con lauto anticipo. Notizia molto criticata da appassionati e non, visto che il giapponese ha perfettamente figurato in questa annata, conquistando il doppio di punti rispetto al suo (debuttando) compagno di squadra. Fortunatamente il team di Hinwil ha smentito tutto affidandosi a Twitter: “Qualcuno ha pubblicato delle notizie infondate riguardo alla possibilità che Kamui lasci la squadra. Tutte stupidaggini. Siamo tutti affezionati a lui e infatti resterà con noi”

Chi invece non è sicuro per nulla del suo futuro è Vitaly Petrov. Appiedato in favore del fresco campione del mondo GP2 Romain Grosjean, il russo sta cercando di rimanere nel circus contattando altre squadra sia di media che bassa fascia: “Stiamo cercando di mettere insieme un nuovo programma per Vitaly. Lo annunceremo entro la fine dell’anno. Questa quindi non è la fine della carriera di Petrov, ma solo la trasizione verso una nuova fase” ha detto la Kosachenko all’agenzia Ria Novosti. Per la precisione si sta puntando sulla Marussia/Virgin, una delle poche ad avere già confermato la sua formazione ma sempre ben disposta all’arrivo di nuovi capitali. Soldi che Petrov può assicurare grazie ai suoi sponsor, forte del fattore nazionalità visto che la Marussia corre proprio con licenza russa. Il più a rischio è Timo Glock, l’unico a non portare nessuna quota alle casse del team ma ugualmente sereno visto l’attuale validità di un contratto pluriennale. In Formula uno però nulla è mai davvero certo, neppure quando appare una firma su un foglio di carta.

 

Riccardo Cangini

6 COMMENTS

  1. Certo che aver appiedato Vitaly Petrov mi sembra abbastanza stupido e’un notevole talento, porta pure una dote cospicua, sicuramente con una macchina piu’ valida darebbe del filo da torcere a tutti.

  2. Io sarei d’accordo con Aseb: Petrov e’ molto meno peggio di tanti altri. Ha avuto il demerito di scontrarsi con qualche “senatore” (o ex-senatore…) per cui e’ diventato uno sfascia-macchine per i giornalisti.

  3. Petrov è un’emerita schiappa e ci vuole ben poco per capirlo.
    Gli parlano bene solo gli anti-Alonso per effetto del rosicamento.

  4. Artic benvenuto: ma a dire il vero Petrov, pur arrivando con una valanga di soldini, non mi pareva tanto schiappa dai. Insomma, pur se pagante, sempre più veloce di altri li dentro.

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