Il quesito è uno solo. Domina le scene e le menti di tutti gli appassionati, in attesa dell’arrivo dei primi test stagionale: Raikkonen tornerà quello di un tempo? In mezzo alla schiera di “sì” dei tifosi contentissimi di rivederlo dentro l’abitacolo di una Formula uno, vi sono anche dei più giudiziosi “forse” visto le ovvie difficoltà ed ostacoli che il finlandese incontrerà. L’esempio di Schumacher è il perfetto esempio. Tre anni di lontananza dal circus iridato ed un ritorno non proprio trionfale. La crescita in positivo vista quest’anno sottolinea che il manico e talento sono rimasti tali, ma il tempo passa anche per un sette volte campione del mondo. Stesso copione dovrà seguire Kimi, come ammette Dany Bahar, amministratore delegato del Group Lotus.

“Non possiamo pretendere che un pilota assente da due anni possa trovare immediatamente il feeling con le nuove gomme e le nuove regole. Sappiamo che ha bisogno di tempo” Un ricominciare da capo, alla ricerca di feeling e giuste sensazioni con il mezzo, indispensabile per andare forti. Ovviamente poi il discorso assume contorni soggettivi: “Quello che dobbiamo capire è se questo tempo è quantificabile in tre giorni, 6 gare o nell’intero campionato. Possiamo solo vedere quello che succederà. Quello che è importante è vedere dei costanti miglioramenti fino al raggiungimento delle sue prestazioni ottimali. Se mostra una crescita, allora è giusto che si prenda il suo tempo”

Il team è disposto ad aspettare tutto il tempo necessario, basta che vi siano veri progressi. E poi, rispetto al Kaiser tedesco, la condizione di Iceman è più favorevole. L’ultima sua stagione risale al 2009, primo anno dei nuovi regolamenti tutt’ora vigenti che hanno completamente cambiato l’aspetto delle vetture. Solo la lunghezza ed il peso sono aumentati vista l’abolizione dei pit-stop. Inoltre i nuovi sistemi come KERS e DRS non saranno certo un problema visto che il primo vi era già sulla sua Ferrari F60, così come il sistema dell’ala mobile, prima anteriore ed ora posteriore. Inoltre parliamo di un ragazzo di 32 anni, perfettamente in grado di esprimere il suo massimo potenziale fisico e mentale. Occorrerà pazientare, ma Raikkonen tornerà a fare paura. Lotus permettendo.

 

Riccardo Cangini