Sono anni di crescita per il buon vecchio scorpione. Dopo tristi anni di inattività e ricordi, il gruppo Fiat ha deciso di ridare nuova linfa vitale al marchio, presentando le versione “corsaiole” di Punto, Bravo, Panda ed ovviamente la mitica 500. Un ritorno alle origine apprezzato dal pubblico ed un ritorno anche nel mondo del motorsport, tra formule cadette preparate sotto supervisione dell’ACI e Ferrari aggiunto ad un campionato monomarca accessibile anche ai piloti non dotati di grande disponibilità economiche. Spirito da gare senza troppi fronzoli, così come i nuovi modelli presentati nel Motorshow e circondati da un inaspettato clima di esclusività. Quasi piccoli lussi che ben pochi possono e potranno permettersi.

Abarth 595

E' sempre una 500. Ma molto, molto più cattiva.

Mentre Antonino Labate spiega e mostra tutti i dati di vendite targate 2011, le accattivanti modelle presenti allo stand svelano l’ultima interpretazione dello scorpione della apprezzatassima 500: la Abarth 595.  Una piccola city car in grado di erogare 160 CV con una velocità massima di 211 chilometri orari. Al grido di: “la domenica in pista, il lunedì in ufficio”, l’azienda di elaborazione della FIAT questa volta decide di spostare ancora di più i limiti, potenziando tutto il possibile e dando a questa nuova creatura un carattere certamente incisivo e forte. Una gioia per gli appassionati, anche se tra tutti questi limiti di velocità, autovelox e strade intasate, il rischio di lasciarsi prendere dalla foga agonistica in momenti poco opportuni è davvero dietro l’angolo. Visivamente poi la 595 non si discosta molto dall’attuale 500 Abarth. Eccetto per il propulsore modificato ad hoc, l’esterno e gli interni sono pressoché uguali. Semplici rispettando le line curve e pulite dell’originale lavoro FIAT con l’aggiunta di qualche piccola appendice anteriore e minigonne ai lati, tanto da ricevere il giusto colpo d’occhio, anticipando ciò che il guidatore ha tra le sue mani. La colorazione rosso-grigio della versione con allestimento più race spicca subito, ma forse qui siamo davvero un po’ troppo oltre.

Punto Scorpione  

Una Punto tutta speciale pronta ad emozionare pochi fortunati.

Più accattivante e giustifica è invece la Punto Scorpione. Anche qui la base di lavoro è rimasta la già nota Punto Abarth, tranne che qui si è voluto sfruttare al massimo le potenzialità dell’ammiraglia FIAT, non solo rivendendo il motore 1.4 Multiair (ora portato a 180 CV), ma aggiungendo un kit di elaborazione specifico chiamato “Essesse”, interni sportivi dedicati ed un look molto azzeccato grazie al particolare contrasto opaco/lucido su uno sfondo “total black”. Un accurato lavoro che però cozza con il motto “Democratizzare le performance”, visto che tale versione sarà venduta solo a 99 fortunati clienti a prezzi tutt’altro che democratici. Si spiega quindi la maniacale attenzione in ogni piccolo particolare, interessando anche tutto il concetto di “asseto” tra freni, molle, ed altezza ovviamente regolabili. 216 km/h la velocità massima con uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi. Di utilitario qui è rimasto solo una parte del nome.

695 “Assetto Corse” e winter kit

Quando il gioco si fa duro...

Lo stand si chiude con la anteprima di un nuovo modello questa volta incentrato solo e soltanto sull’suo in pista: la 695 “Assetto Corse”. Munita del suggestivo e storico “Grigio Campovolo” affiancherà nei prossimi Campionati Internazionali la già presente 500 “Assetto Corse” sottolineando l’intenso programma portato avanti dalla Abarth. Si vede che la casa torinese punta molto su questo marchio per ritrovare spazio e prestigio all’interno del mondo delle competizione, nonostante tra le sue file c’è una certa Alfa Romeo, l’indimenticata regina delle corse oggi legata e sfregiata da discutibili politiche aziendali. Gli appassionati di tutto il mondo chiedono un suo ritorno, ma per adesso è l’Abarth a dominare le scene, coraggiosa e pronta a far rivivere i fasti suoi anni d’oro. Un ritorno al passato anche per quanto riguarda la vendita dei celebri “kit di modifiche”. Oltre all’SS, è stato presentato anche un winter kit denominato “Abarth Nitro”. Treno di cerchi e gomme invernali per garantire il massimo delle performance in montagna e su fondi innevati. Stiamo invece cercando di scovare il perché della tavola da snowboard, anch’essa compresa nel pacchetto con tanto di effige dello scorpione. Premiamo dunque l’impegno dei vertici di questa azienda, capaci di dare colore ad un nome ad un certo punto tristemente lasciato nel dimenticatoio. Con la speranza che la stessa cosa accada con altri due note case italiane, anche loro meritevoli di altrettante attenzioni e cure da parte di “mamma” FIAT.

Riccardo Cangini