Non sono certamente vacanze natalizie tranquille quelle della Ferrari. Tante, troppe delusioni riservate ai meccanici e tifosi della rossa più famosa del mondo, aggravate da delle promesse dette e puntualmente non rispettate. Doveva essere l’anno della riscossa, ed invece questo 2011 si è trasformato in quella della disfatta. Bisognerà assolutamente tornare assoluti protagonisti del mondiale, sfruttando al massimo sia la inedita organizzazione“Made in British” voluta da Pat Fry, sia le famose pieghe del regolamento tecnico. Un punto a favore per gli uomini di Maranello è: “L’abolizione degli scarichi che generavano un carico aerodinamico significativo”dice Stefano Domenicali “E’ importante perchè riporta lo sviluppo aerodinamico su una situazione su cui lavoriamo da mesi. Tutti sono molto motivati per fare bene, e l’obiettivo è molto chiaro“.

Ho chiesto agli ingegneri di non sottovalutare nessun aspetto della macchina, dobbiamo essere realisti e credo che le scelte che abbiamo preso siano molto efficaci. Stiamo seguendo i nostri piani, stiamo lavorando da un paio di mesi sul nuovo progetto. Sulla carta il riscontro è sicuramente positivo ma dobbiamo aspettare la pista. I segnali che la macchina sia competitiva ci sono tutti, ma come ripeto, piedi per terra e mettiamoci sempre in discussione. C’è una grande volontà di tornare dove dobbiamo essere.. ” L’impegno ovviamente è massimo, ma finché il rombo dei motori non tornerà a scuotere gli autodromi, non potremo davvero sapere se il cavallino ha (finalmente) imparato dai suoi errori.

 

Lo stesso Alonso, un anno fa irriducibile ottimista, ora  preferisce il basso profilo: “Dobbiamo aspettare l’inizio della stagione per vedere dove saremo davvero. E’ vero che a Maranello ho trovato un buon clima, c’è molta fiducia. Vogliamo recuperare quel gusto della vittoria che ci manca da un po’ di tempo. La filosofia della monoposto 2012 è molto diversa rispetto a quella del 2011, soprattutto in alcune aree chiave come le sospensioni e l’aerodinamica. Alla Ferrari sappiamo bene che siamo condannati a vincere. E’ una delle cose che rende la Ferrari differente da qualsiasi altra squadra” Un obbiettivo misto ad un obbligo. La pressione è tanta e un altro passo falso potrebbe rilevarsi fatale. Inoltre gli avversari promettono battaglia vera, in primis la Red Bull pronta a stupire nuovamente il mondo intero e continuare il suo dominio. Ora è il momento della calma. Aspettando la tempesta.

 

 

Riccardo Cangini