Bisogna incominciare, prima o poi. Trovare coraggio, utilizzare le (poche) risorse rimaste, e tentare una nuova strada in grado di rivoluzionare una grande parte del mondo automobilistico. La parola elettrico oramai è perennemente presente in quasi tutte le nuove motorizzazioni di qualsiasi casa, giocando astutamente con i concetti di “potenza ibrida” o “recupero energia”. Ma di veicoli 100% elettrici nati per affrontare le strade di tutti i giorni, neanche l’ombra. Almeno sino ad ora. La Renault ha risposto con un forte sì a questa nuova frontiera ecologica, non solo presentando negli anni prototipi e concepì tecnologicamente interessante, ma portando nei suoi saloni e concessionari l’Urban Crosser 100% elettrico Twizy, disponibile a partire dal 2012. Bisogna dare merito ai francesi, sia nell’aver voluto presentare un autoveicolo di così rara bruttezza (giustificabile con la nobile causa) sia nel continuare a ricercare nuove forme ed utilizzi di questo elettrico, in vista di un lontano giorno quando petrolio e benzina saranno un vivo ricordo da raccontare ai nipoti.

ZOE

Sorridi, l’elettrico è tra noi.

Largo quindi ad altri concept al Motorshow 2011, con la via convinzione di vederli un giorno entrare nella nostra vita di tutti i giorni. Se il Twinzy viene elencato dalla casa come un “inedito concetto di mobilità urbana. Design moderno e innovativo, comodo e sicuro per rapidi spostamenti in città e pratico nella ricerca del parcheggio” ovvero lascia stare il look e pensa solo all’utilità, con questa ZOE si vuole anche appagare l’occhio rimanendo fedeli a forme e concetti delle normali macchine. Gruppi ottici, baule, portiere, paraurti. Una vera macchina che però sposa appieno il concetto d city car. Dimensioni ridotte, facilità di guida ed uno vano contenente batterie al litio invece dell’obsoleto serbatoio. Emissioni zero e nessun rumore di pistoni, cinghie ed ingranaggi. Addio anche a cambio, frizione e volano. Sfruttando il particolarissimo motore della ZOE, le ruote sono direttamente collegate al propulsore e il guidatore può inserire solo tre comandi: avanti, indietro, stop. Invece velocità e freni vengono controllati con l’ausilio dei consoni pedali. Che proprio consoni in realtà non sono visto la loro forma allungata e, soprattutto, il contesto degli interni. Una distesa di onde bianche, nessuna asperità o angolo, bensì quasi un flusso perfetto per rilassare nervi e muscoli dei passeggeri. Difficilmente però questo sarà l’allestimento vero, visto che con questi prototipi le case si prendono delle libertà non replicabili nella vita normale. Di sicuro resta la sfida tutta elettrica lanciata dalla Renault. Un misto futurista tra una Clio ed una Tingo questa ZOE, pronta a mostrare al mondo intero le bellezze ed il gusto di viaggiare rispettando l’ambiente. Il futuro è adesso.  

 

Baule il giusto capiente, il giusto semplice.

R-Space

Elegante, sportiva e particolare. Molto.

Già le vedo le facce degli appassionati. Inebriati dall’odore della benzina, mai sazi di coppia e velocità massima, ora costretti a subire il prepotente arrivo di questa macchinine tutto tecnologia e silenzio. Niente ruggiti di potenza, bensì sottili ronzii ed un balzo indietro per quanto riguarda emozioni e prestazioni. Tranquilli, Renault ha pensato anche a voi miscelando al meglio possibile praticità e sportività, con un super-occhio alle malefiche emanazioni di Anidride carbonica. La R-Space è una monovolume sportiva nelle linee e ultra-efficiente nella propulsione. Peso e dimensioni sono praticamente uguali alla attuale Scenic, ma sia l’incredibile sforzo di design che la ricerca e studi sul propulsore tendono ad un nuovo livello di costruzione. Sensazioni di futuro (alieno) non solo al primo contatto, dove l’anima sport riesce a venire fuori nonostante l’impazzire di linea morbide e curve, ma anche e soprattutto negli interni. Per accedervi bisogna aprire le portiere “a controvento”, per poi essere accolti da due mondi ben distinti. Davanti il posto del guidatore e del passeggero tengono dei contatti con la realtà, anche se la plancia, il voltante e gli stessi sedili seguono quasi un unico disegno. Dietro poi la fantasia si libera, tra una miriadi di quadrati tutto colorati a comporre quello che dovrebbe essere uno “spazio gioco a forma di cubo” per i più piccoli. Tranquilli, non sarà venduti così. Forse. Molto più accattivante invece la questione motore. Non parliamo di un elettrico come quello della ZOE, bensì di un benzina ad iniezione diretta. Il clamore consiste nei dati: tre cilindri turbocompresso da 900 cc, 110 CV erogati ed una coppia massima di 160 Nm consumando 3.7 litri di verde. Il primo di una nuova famiglia di motorizzazione Renault (chiamata Energy TCe) che debutterà sulla nuova Clio nel 2012. Le prestazioni di tale veicolo parlano di una massima di 200 km/h ed una accelerazione da 0 a 100 km/h in 11 secondi, tutto possibile grazie alle candele a radio-frequenza che aumentano il volume della scintilla per ottimizzare la combustione. Inoltre la tecnologia EGR Boost  recupera i gas di scarico dopo il passaggio nella turbina, li raffredda e li reimmette nella camera di combustione, dove diluiscono la miscela aria-carburante. Aggiungici un cambio a doppia frizione ed ottieni un quadro niente male. Piccolo ma arzillo questa nuova unità francese, così come vivace sarà sicuramente la R-Space, non appena la Renault si deciderà a farla scendere dal piedistallo per i test-drive. 

Pronto per il salto nel futuro?

Lo stand era concentrato quasi esclusivamente sul futuro, sia in termini di gamma che concetti e studi sui motori sempre meno inquinanti ma più efficaci. Di contorno però la Renault ha voluto comunque portare i tre modelli attualmente più apprezzati ed importanti. Si parte dalla Clio allestita dalla livrea Gordini, la piacevole sorpresa della Renault Megane, ancora più accattivante con il classico giallo a sottolineare l’animo vivace così tanto apprezzato da riviste e clienti ed infine un minuscola rivisitazione della Twingo, morbida modaiola con tanto di carrozzeria rosa e bel fusto in attesa.

 

Riccardo Cangini