Inevitabilmente la carriera automobilistica di Bruno Senna è stata e continua ad essere influenzata dalle gesta e fama del suo indimenticato zio Ayrton. Una parentela in grado di aprirgli le porte della F1, nonostante un curriculum non certo incredibile ed una età non più giovanissima. Eppure il sorridente brasiliano è riuscito a vincere la non facile sfida contro Barrichello e Sutil per il volante della Williams in chiave 2012. Sarà infatti lui il compagno di squadra del già confermato Pastor Maldonado, andando a completare un’altro importante tassello per quanto riguarda la futura griglia di partenza e lanciando tifosi ed appassionati in un particolare turbine di sentimenti e ricordi. Dopo la nera Lotus, Bruno ripercorre indirettamente un’altro capitolo della carriera dello zio, portando di nuovo quel celebre casco giallo dentro l’abitacolo di una Williams/Renault.

“E’ un onore essere stato scelto da un team prestigioso come la Williams. Una squadra con una grande tradizione per cui spero di poter scrivere delle pagine importanti di storia anche io. Inoltre è un piacere poter lavorare con alcune delle stesse persone con cui aveva corso mio zio. Ovviamente sono molto motivato a cercare di ottenere risultati importanti per me e per il mio paese” dice il pilota felicissimo nell’essere riuscito a conservare lo status di pilota titolare anche per la prossima stagione. Fiducioso ed ottimista Frank Williams: “Bruno ha iniziato a correre quando aveva già vent’anni, ma ha subito dimostrato il suo talento. Nel 2008 ha chiuso secondo in GP2, poi in Formula 1 non si è mai trovato a lavorare nella situazione ideale per ottenere dei risultati importanti. Ora speriamo di potergli dare la sua occasione con la nostra monoposto”

Dietro però questo ingaggio vi sono questioni di sponsor e soldi, oltre che mera fiducia. La squadra di Grove era infatti alla ricerca di ulteriori fondi vista la grave mancanza di sponsor. I tre canditati erano Barrichello, deciso a rimanere per un’altra stagione pagando di tasca sua, Adrian Sutil appiedato dalla Force India nonostante l’ottimo 2011 ed, appunto, Bruno Senna. La svolta delle trattative è  arrivata quando gli sponsor di quest’ultimo (OGX, società di Eike Batista, l’uomo più ricco del Brasile, Embratel e Gilette) hanno promesso una dote di ben 14 milioni di euro. Nettamente superiore rispetto a quella di Sutil, fermo a 4 milioni tramite la sponsorizzazione della Medion e in una difficilissima situazione mediatica causa le sue ormai note vicende giudiziarie. Si aggiunge un ovvio interessamento dei media dato il celeberrimo cognome ed ecco che la firma del contratto è arrivata. Ancora una volta però a farla da padrone sono stati i soldi, lasciando parole come “talento” ed” abilità” in secondo piano.

Riccardo Cangini