In questo caso i tempi cronometrici o le prestazioni in pista centrano davvero poco, ma in un mondo come la Formula uno, sempre più legato al business e costretto dagli eventi della crisi globale, la parte prettamente manageriale assume un significativo basilare per la sopravvivenza di un qualsiasi team di un qualsiasi campionato del mondo. Se poi il nome protagonista è di un certo spessore, con alle sue spalle una storia di successi e fascino come la Lotus, allora la questione si fa veramente delicata. Il travagliato ritorno in F1 del marchio inglese, targato 2010 tramite l’accordo con il magnate malese Tony Fernandes, evolutosi male l’anno dopo e infine stabilitosi solo quest’anno tra diritti e contratti di proprietà, ora rischia di subire un ennesimo cambiamento questa volta però partendo dalle fondamenta.

Il Group Lotus, società che annovera tra le sue file sia la Lotus Car che nome “Team Lotus”, è controllato a sua volta dal costruttore malese Proton, proprietaria di tutte le azioni della casa inglese. Le difficoltà economiche però sono arrivate anche nella ricca Malesia, costringendo il governo ad un piano di liberalizzazioni in modo da favorire la ripresa, cedendo il 42,7% delle quote della Proton alla DRB-Hicom, società di proprietà del miliardario Syed Mokhtar Al-Bukhari. Il nuovo proprietario però dovrà fare una offerta obbligatoria sulle azioni rimanenti, optando per la cessione del Group Lotus a nuove finanziatori e raccogliendo in questo modo nuovi fondi utili all’acquisto completo della Proton.

Secondo queste indiscrezioni la Lotus verrà quindi venduta e toccherà proprio a Gerard Lopez, attuale proprietario della Lotus F1 Team,  trovare nuovi acquirenti interessanti all’acquisto. Una missione non certo semplice vista la recessione economica e il numero esiguo di compratori all’altezza del valore del brand Lotus. Inoltre non è neanche detto che i futuri proprietari siano disposti a sopportare i costi del progetto F1, ponendo fine all’ambizioso progetto di Dany Bahar di riportare in pianta stabile l’azienda di Hethel  nel massimo campionato automobilistico. Vedremo nei prossimi mesi come si evolverà la situazione, sperando sinceramente in un lieto fine. Almeno questa volta.  

Riccardo Cangini