Continua il lavoro dei tecnici Toyota sulla nuova TS030, appena svelata è già chiamata ad un compito tutt’altro che facile. L’impegno e dedizione della casa giapponese riguardo questa nuova sfida del mondo Endurance è assoluto, segno che l’obbiettivo finale non è altro che l’ambito gradino più alto del podio. Dopo la shakedown e la presentazione ufficiale della vettura,  la Toyota ha dedicatoa altri tre giorni di collaudi al Paul Ricard, questa volta utilizzando la configurazione del tracciato che comprendeva il lungo rettilineo del Mistral. I tre piloti ufficiali Alex Wurz, Nicolas Lapierre e Kazuki Nakajima  sino sono alternati al volante, scoprendo le caratteristiche della biposto dotata del motopropulsore THS-R (TOYOTA HYBRID System – Racing) e cercando già i primi limiti.

I tecnici infatti si sono concetrati sull’inedito sistema ibrido, allungando progressivamente gli stint in pista e analizzando la qualità del pacchetto aerodinamico e gli sviluppi di tipo meccanico in relazione allo sviluppo delle gomme Michelin. Oltre 2.000 km per riscontrare i primi risultati e capire in quali aree migliorare ancora. Il livello prestazionale è già buono, abbinato ad una affidabilità soddisfacente. Ovviamente però la Toyota Racing ha già programmato un’altro test simile a metà febbraio prima di spedire team e materiale verso la prima gara mondiale a Spa.

Abbiamo fatto un buon uso dei tre giorni” dice soddisfatto Pascal Vasselon, direttore tecnico del team: “Era importante dare le prime indicazioni alla Michelin per capire quale strada deve prendere lo sviluppo della TS030 HYBRID. I nostri piloti hanno esplorato gradualmente i limiti della vettura e hanno potuto valutare il livello prestazionale del nostro pacchetto” Altrettanto sorridente il pilota di punta Wurz: “Sono soddisfatto dello sviluppo che siamo riusciti a fare rispetto allo shake down. Mi sono dedicato alle messa a punto dell’assetto, la guidabilità e il traction-control, ma siamo solo all’inizio. Adesso andremo ad analizzare i dati nel dettaglio per intraprendere la giusta direzione nello sviluppo”. Basterà per rivaleggiare contro la collaudata corazzata Audi?

Riccardo Cangini