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 Non sarà un rientro in discesa. Anche se il test privato svoltosi a Valencia ha già dato feedback positivi e tecnici e piloti, il rientro in Formula uno di Kimi Raikkonen dovrà, per forza di cose, passare attraverso delle difficoltà. In primis il capire appieno il comportamento delle nuove mescole Pirelli, riacquistare completamente gli automatismi necessari per portare una monoposto al limite e, ultimo ma non per importanza, sfruttare al meglio possibile la nuova E20. La monoposto della Lotus verrà svelata al pubblico la settimana prossima, lanciando ufficialmente la sfida 2012.

Ma quali sono le aspettative in vista del nuovo campionato mondiale? “Mi aspetto di lottare a metà gruppo. Ma non sarà un dramma visto che non sarà diverso rispetto al mio ultimo anno in Ferrari” ammette sinceramente lo stesso Raikkonen, pronto ad affrontare una annata da co-protagonista.  I risultati conseguiti l’anno scorso dal suo nuovo team effettivamente non lasciano spazi a grandi sogni ed il riuscire a rimanere saldamente nella Top-Ten sarà visto come un risultato di tutto rispetto. L’obbiettivo finale però rimane:  “…senza dubbio il campionato. Trovo bello provarci ma non sono ossessionato dal fatto di vincere il titolo” .
 
Il finlandese rimane cauto e soprattutto tranquillo. Questa sua nuova avventura è si affascinante ed intensa, ma bisognerà procede un passo alla volta, costruendo prima solide e fondamentali basi. Il primo step da compiere è quello di tradurre al meglio i meccanismi della nuova F1, anche se in questo caso Kimi non si aspetta grandi problemi: “Non credo che le gare siano molto differenti rispetto al 2009. L’unico aspetto nuovo è che ci sono molti sorpassi grazie all’ala mobile. Non l’ho ancora provata e non ho provato neanche il KERS visto che la vettura del 2010 non lo aveva. Ma saranno semplicemente due bottoni da premere” I veri ostacoli si incontreranno strada facendo.

 

Riccardo Cangini

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