Le apparenze ingannano. Un detto più volte in grado di centrare la realtà, un modo per tenere attenta l’attenzione ed interesse riguardo al presentazione della nuova Mclaren. Un aspetto lineare, soluzioni estetiche non estreme in totale rottura con quanto visto un anno fa. L’obbiettivo però è rimasto lo stesso: “…siamo determinati a crescere per lanciare la sfida difficile ad entrambi i titoli mondiali” dice un sicuro Martin Whitmarsh, avvisando tifosi ed avversari che: “…quello visto sino ad oggi è solo la minima parte di quanto abbiamo in serbo per questo mondiale” Le vere novità infatti si trovano sotto scocca e lamiere: “C’è stato un cambiamento ancora più grande sotto la pelle, con un sacco di nuove idee applicate a tutti i sistemi

Per questo la coppia inglese Button-Hamilton (definito da Whitmarsh il miglior duo del mondiale) rimane ottimista e confida in un 2012 da protagonisti. Jenson preferisce rimandare le prime considerazioni ai test collettivi: “Difficile sapere a che punto stai. Spero che saremo in una buona posizione quando scenderemo in pista a Jerez. La cosa più importante è fare strada nei test, così da poter affinare l’assetto ed arrivare al primo Gran Premio senza alcuna preoccupazione” Un avversario da tener particolarmente d’occhio ovviamente sarà: “La Red Bull. Non costruisci di colpo una brutta macchina dopo aver vinto per due anni. Speriamo lo facciano, ma sarei sorpreso se accadesse

Sorrisi anche per il giovane Lewis, chiamato ad una annata in linea con il suo talento dopo momenti difficili sia in pista che fuori: “I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro. Sono molto motivato per la prossima stagione. La nostra monoposto mi sembra molto bella e speriamo sia anche molto veloce” Un segreto per essere tra i migliori è quello di ritrovare il carico aerodinamico perso causa l’assenza del “…diffusore soffianto. Quindi La sfida più importante per noi e ritrovare la downforce che abbiamo perso” Con quest’anno inoltre si apre la “…mia sesta stagione con la McLaren. Sembra come se fosse solo ieri il giorno in cui mi sono presentato a Ron Dennis dicendogli che avrei voluto correre per lui. In questi anni abbiamo sempre lottato al vertice, siamo una grande squadra, forte e molto coesa”. E soprattutto affamata di successi.

 

Riccardo Cangini