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Dopo Caterham, Force India e Ferrari, anche la Lotus si presenta al via della stagione 2012 con l’ormai caratteristico “scalino” nel muso, aggiungendosi alla sempre più corposa lista delle squadre intenzionate a tenere tutta la parte anteriore della monoposto alta nonostante un scomodo limite imposto dalla Federazione. Rispetto però alla F2012, tale soluzione appare meno estrema così come l’intero progetto, continuando la linea iniziata dalla monoposto dell’anno scorso. Più che rivoluzionare l’E20 preferisci perfezionare quanto già fatto dai tecnici di Enstone, nascondendo le più grandi innovazioni tecniche e preferendo mantenere un basso profilo almeno sino ai primi test stagionali.

La nuova arma di Kimi Raikkonen effettivamente non stupisce, anche se in questi mesi vi è stato un attento lavoro aerodinamico. Pulizia nella parte iniziale con i bracci inferiori delle sospensioni infulcrati a metà portamozzo, così come attentamente studiate le prese dei freni ormai divenute delle vere e proprie appendici aerodinamiche. Le pance mantengono la stessa linea della R31, salvo restringere molto di più nel finale in modo da canalizzare al meglio i flussi verso alettone e diffusore. Gli scarichi, tornati scoperti causa volere del regolamento, sono radenti al cofano motore ad indicare una posizione strategica così da sfruttare al meglio gli effetti dei preziosi gas caldi di scarico. Rifatto il cambio, più piccolo e snello, confermate le sospensioni posteriore pull-rod in stile Red Bull.

Ma stando a quanto afferma Eric Boullier i veri segreti di questa nuova E20 devono essere ancora svelati, visto che l’obbiettivo è quello di: “Riproporci come team di vertice, confermandoci come tale il più a lungo possibile. Questo sarebbe importante anche per mantenere viva la passione di tutte le persone che lavorano con noi. L’unica paura è quella di incappare in qualche difficoltà inattesa che possa rallentare questo processo” Altrettanto fiducioso l’atteso rientrante Raikkonen: “Penso che questi ragazzi sappiano come costruire una buona vettura. Sono circondato da persone capaci, che hanno dato il massimo per tutto l’inverno, quindi siamo speranzosi di poter raggiungere dei buoni risultati. se hai una monoposto competitiva è tutto più facile, al contrario di come lo sarebbe con una vettura mediocre. Inoltre devo dire di essere abbastanza contento di come è andato il test di due settimane fa, perchè mi sono trovato subito a mio agio. Non ci resta che aspettare, anche se per ora sono contento di come stanno andando le cose“. Vedremo se i sorrisi rimarranno anche dopo il primo confronto con gi avversari.

 

Riccardo Cangini

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