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Partire da un progetto più che vincente conferisce sempre un certo vantaggio. Lo sa la Ferrari capace di dominare per ben cinque anni semplicemente evolvendo lo stesso progetto, lo sa la Red Bull in grado di diventare attualmente il team più forte ed atteso del circus. Dopo un 2011 praticamente perfetto, la struttura austriaca è riuscita a presentare la nuova RB8 in tempo per i primi test stagionali, canalizzando l’attenzione globale su un progetto nato non sotto l’insegna della rivoluzione ma evoluzione. Squadra che vince non si cambia un detto perfettamente rispetto da Adrian Newey. Il geniale progettista affina ancora di più una già fantastica vettura, portandola dentro i nuovi limiti regolamentari e preparando nuove sorprese.

Anche i campioni del mondo utilizzando la versione del muso con scalino, ma a dispetto degli avversari la variazione di altezza è molto armonica e, soprattutto, vi è una inedita presa d’aria proprio all’altezza dello scalino. Un modo per portare altra aria al propulsore oppure un inedito gioco di flussi seguendo lo stesso lavoro che portò l’introduzione dell’F-Duct in casa Mclaren? Estrema attenzione nelle dimensioni del corpo vettura, con fiancate e retotreno ancora più rastremato rispetto a quanto già visto nel 2011. Gli spazi per le parti meccaniche sono state ancora di più diminuite, a favore di un intricato sistema di flussi aerodinamici. Gli scarichi, tornati visibile per volere del regolamento, paiono essere indirizzati verso l’ala intermedia, anche se quasi certamente nei giorni successivi verranno provate diverse soluzioni.

Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo di essere pronti per il primo test della stagione, nel quale credo che ci presenteremo subito in grande forma” ha esordito Christian Horner: “Ci approcciamo nelle condizioni ideali alla nuova stagione, ma in Formula 1 non ci sono mai certezze. Certamente non vogliamo commettere l’errore di sottovalutare il valore dei nostri avversari, ma sicuramente entriamo nel campionato 2012 con la voglia di tenere nella nostra bacheca entrambi i trofei in pali” Lo stesso bi-campione del mondo in carica Sebastian Vettel predica la calma: “Ovviamente speriamo di avere ancora la monoposto migliore, ma sappiamo che non sarà facile. Le vetture mi sembrano tutte abbastanza simili, quindi credo i distacchi saranno minori rispetto al passato” Stesse parole di un anno fa, prima di un mondiale dominate dalle tinte del toro. La storia si ripeterà?

 

Riccardo Cangini

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