Pubblicità

Dopo l’attesa Red Bull, anche la sorella minore Toro Rosso è stata svelata al pubblico, con tanto di nuova monoposto e coppia piloti. La STR7 sposa anche lei il concetto del gradino sul muso, evitando però il netto “taglio” presente invece nella RB8 che nella Ferrari F2012. La parte però più interessante è senza dubbio il retrotreno. La vettura affina il concetto del doppio fondo iniziato nel 2011, con un marciapiede piuttosto ampio molto simile a quello adottato dalla Force india.

Ingegnosa la scelta di occupare il minor spazio possibile, rastremando le fiancare e spostando i radiatori dell’olio verso la coda della monoposto, alla radice del cofano motore. Curiosa la scelta di allungare le dimensioni del cambio, tutto per estremizzare ulteriormente il concetto degli assetti picchiati introdotto da Adrian Newey la passata stagione. Gli scarichi invece sono posizionati nella parte conclusiva delle pance, senza però presentare particolari innovazioni. Particolare disegno dell’airbox, con la presa principale integrata con una più piccola al di sotto.

La STR7 è la terza monoposto disegnata, fabbricata ed assemblata completamente dalla Toro Rosso. Abbiamo investito tanto per migliorare la nostra infrastruttura e spero che i risultati si potranno vedere in questa stagione“. Dice il Team Principal Franz Tost: “L’anno scorso ci siamo piazzati ottavi nel Mondiale Costruttori e quest’anno speriamo di riuscire a fare meglio, chiudendo quindi settimi o meglio”

 

Riccardo Cangini

Pubblicità