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Un inizio con i fiocchi per il rientrante Kimi Raikkonen. Anche se i tempi, soprattutto nella prima giornata di prove collettive, hanno un valore praticamente nulla con tutti i team impegnati a “conoscere” letteralmente il comportamento in pista delle loro nuove creature, il finlandese neo-acquisto della Lotus ha messo in riga tutti rimanendo in prima posizione per tutta la durata del turno. Un risultato quindi positivo, che conferma l’effettiva rapidità di adattamento dell’iridato 2007 alle nuove regole e, soprattutto, pneumatici Pirelli. Gli altri Top-Team invece si sono limitati ad accumulare chilometri assolutamente non considerando il cronometro. Tra queste anche la Ferrari condotta da Felipe Massa, rimaste per tutto il tempo nelle retrovie.

Gli spunti interessanti comunque non sono mancati neppure in questo primo sprazzo di 2011. Jenson Button è sceso in pista con una nuova ed interessante soluzione degli scarichi. Un particolare condotto carenato studiato appositamente per condurre i gas roventi non verso l’ala superiore posteriore, come si pensava in un primo momento, ma nello spazio tra la paratia laterale dell’alettone posteriore e la gomma. Una nuova area allo studio di tecnici ed ingegneri, convinti dell’immenso potenziale che questo inedito sistema di soffiaggio possiede.

Accurati studi nella galleria del vento infatti mostrano un recupero di carico aerodinamico con tale soluzione, merce rare e preziosi per tutti i team di F1 alla disperata ricerca di downforce dopo il divieto della FIA agli scarichi soffiati incanalati nel diffusore posteriore. Per adesso solo la Mclaren ha attuato questo concetto, ma anche la Ferrari sembra seguire la stessa identica strada. I tecnici del cavallino cercano in tutti i modi di nascondere le parti interessate con dei grembiulini in materiale ignifugo perfetti per evitare occhi indiscreti, ma l’impressione è che anche gli uomini in rosso abbiano scoperto il potenziali dei gas di scarico sparati tra ala e gomma. Per adesso tutto rientra nel rigido regolamento e non ci dovrebbero essere reclami o bocciature da parte del presente Charlie Whiting, almeno finché non arriveranno le prime esasperazione aerodinamiche.   

 

Riccardo Cangini

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