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Seconda giornata di test collettivi a Barcellona con un (quasi) inaspettato pilota in testa. Dopo il più che ottimo avvio, la Force e Nico Hùlkenberg  si sono tolti lo sfizio di chiudere la sessione davanti a tutti, precedendo blasonati team come Red Bull e McLaren. Il pilota tedesco ha girato in 1’22″608, montando le gomme super soft pochi minuti prima la pausa pranzo. Il tempo comunque rimane molto lontano dalla pole position fata segnare lo scorso anno: Mark Webber riuscì infatti a girare in 1’20″981, quasi due secondi meglio rispetto all’odierno crono della VJM05. I team ancora non cercano la prestazione assoluta, anche se l’assenza dei soffiaggi nei diffusori certamente si fa sentire in un circuito dall’alto carico aerodinamico come quello di Montmelò.

Secondo staccato di appena 40 millesimi troviamo Sergio Perez. Anche il pilota della Sauber ha scelto la mescola più morbida, senza però riuscire più a migliorarsi causa noie al sistema di scarico della sua C31. Il campione del mondo Sebastian Vettel chiude terzo, anche lui in grado di scendere sotto al muro dell’1’23”, utilizzando però gomme soft. Il pilota della Red Bull ha completato ben 67 tornate, tra simulazione di gara, pit-stop e cambi di mescola. Tutto per capire appieno il potenziale (già ottimo) della RB8. Fernando Alonso risale sino in quarta posizione proprio negli ultimi minuti della giornata, senza incontrare problemi di affidabilità e portando avanti la grande mole di lavoro che gli uomini in rosso devono affrontare. Toccherà ora e Felipe Massa continuare lo svezzamento della tanto innovativa quanto misteriosa F2012.

Stesso identico discorso in casa McLaren: Lewis Hamilton con i suoi 120 giri è stato il pilota più attivo della giornata. Un tempo non particolarmente interessante lo ha relegato in sesta posizione, ma il passo sui long run è sato in perfetta linea con quello della monoposto numero uno di Vettel. Ultimo pilota ad essere rimasto al di sotto dei due secondi di distacco da leader è Nico Rosberg, settimo con un tempo leggermente più alto rispetto a quello di ieri firmato Schumacher. Grande assente la Lotus, costretta a ritornare in fabbrica causa un grave problema di costruzione nei telai. Una pessima notizia per il team inglese, partito molto bene ed ora già costretto a rincorrere, con la paura non tanto velata di dover realizzare dei telai completamente nuovi in vista dei prossimi impegni in pista. A Kimi Raikkonen non resta che interpretare la parte dell’inerme spettatore. Infine esordio di Vitaly Petrov sulla Caterham, ancora distante dalle prestazione del nuovo collega Heikki Kovalainen.

F1, Barcellona day 2, 22/02/2012
1. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – 1’22″608 – 112 giri
2. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – 1’22″648 – 85 giri
3. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – 1’22″891 – 104 giri
4. Fernando Alonso – Ferrari – 1’23″180 – 87 giri
5. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – 1’23″639 – 48 giri
6. Lewis Hamilton – McLaren-Mercedes – 1’23″806 – 120 giri
7. Nico Rosberg – Mercedes – 1’24″555 – 82 giri
8. Valtteri Bottas – Williams-Renault – 1’25″738 – 117 giri
9. Vitaly Petrov – Caterham-Renault – 1’26″605 – 69 giri
10. Charles Pic – Marussia-Cosworth – 1’28″092 – 108 giri (vettura 2011)

 

Riccardo Cangini

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1 COMMENT

  1. Se mi consentite di suonarmela da solo avevo detto che la Force India era una gran macchina!….anche se da prendere con le molle viaggia!

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