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La Ferrari non ha cercato il tempo sul giro. Completamente presa dallo studio dell’intricato oggetto chiamato F2012, ha preferito portare all’ultimo posto nella lista la voce “prestazione pura”. Un modo perfetto per nascondere le proprie potenzialità, mentre avversari e tifosi si domandano quanto vale davvero questa nuova rossa, nata per stupire e soprattutto vincere. Di certo Red Bull, Mclaren e forse Mercedes saranno avversari più che tosti, pronti in ogni condizione e con tutte le carte per puntare al traguardo massimo. Gli uomini di Maranello questo lo sanno e a Melbourne dovranno per forza di cose arrivare nella condizione massima, alla ricerca della tanto ambita vittoria immediata. Ma è un target possibile? Le prove sino ad ora svolta a Jerez e Barcellona sono andate si bene, ma non senza complicanze. In primis un sistema di scarichi e soffiagli caldi meno efficiente del previsto, poi problemi di natura idraulica (sofferti principalmente durante i turni di Alonso) ed infine un comportamento della vettura ben diverso rispetto a quello della sua antenata targata 2011. Il prezzo da pagare per aver praticamente rivoluzionato il metodo e gli uomini in fabbrica.

Lo spagnolo Fernando per adesso tiene un basso profilo, lanciando anche un velato allarme: “Stiamo provando diverse soluzioni, sia sugli scarichi che su altre aree. In questo momento non siamo dove volevamo essere e dove vogliamo essere in Australia, ma io resto ottimista. E’ difficile dire anche dove sono gli altri. Questo è un inverno più laborioso per noi rispetto al passato perché abbiamo una macchina più complessa, che presenta delle idee molto innovative ma che richiede un impegno maggiore da parte di tutti” Comunque vi sono anche dei lati positivi, riguardante il vitale fattore delle gomme:“Per quello che abbiamo visto finora siamo sempre riusciti a riscaldare bene gli pneumatici e a tirarne fuori il potenziale subito. Quest’anno la prestazione dei diversi tipi di gomme è molto più vicina: non ci sono più quelle differenze fra una mescola e l’altra che avevamo l’anno scorso

Più sorridente Felipe Massa, sicuro del lavoro sino ad ora svolto: “Sono contento. Non solo perché abbiamo fatto finalmente tanti chilometri senza problemi, ma soprattutto perché siamo riusciti a migliorare la macchina in maniera significativa, soprattutto dal punto di vista della consistenza dei tempi. Dopo aver valutato tante soluzioni (tra scarichi, alettoni, assetti) stiamo prendendo una direzione su cui lavorare per cercare il miglior assetto. Resta tanto da fare, ad esempio nell’uscita dalle curve, ma dal prossimo test potremo cominciare i test veri e propri”. Il cavallino quindi nelle prossime uscite comincerà ad utilizzare davvero il suo potenziale velocistico, così da intuire i primi valori in campo: “Noi siamo pronti a lottare” precisa il brasiliano: “Ma è impossibile dire davvero come siamo rispetto agli altri. Lo scopriremo soltanto quando saremo tutti con poca benzina e con gomme morbide nello stesso momento in pista, cioè nelle qualifiche di Melbourne” Con l’imperativo categoria di evitare brutte sorprese non appena i giochi cominceranno a farsi seri.

 

Riccardo Cangini

 

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