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La nuova stagione agonistica ancora non è incominciata, eppure già ora vi sono le prime voci di mercato per quanto riguarda il 2013. Dopo due anni di relativa calma per quanto riguarda la formazione dei Top-Team, diversi contratti dei piloti più importanti del circus scadranno, aprendo diversi scenari in grado di rivoluzionare l’attuale assetto del circus iridato. Il primo a definire il suo futuro sarà Lewis Hamilton, in scadenza con la Mclaren e attratto dalle sirene della Red Bull, capace di creare una monoposto vincente da tre anni consecutivi. L’inglese definirà il suo destino entro breve, non aspettando la fine della stagione per evitare distrazione ed ulteriori problemi. Con Vettel blindato sino al 2014, l’unico posto disponibile è quello di Mark Webber, andando così a formare una coppia tanto giovane quanto veloce.

Ma il sedile dell’australiano è anche un obbiettivo per i due giovane piloti della Toro Rosso Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne, pronti a dimostrare ad Helmut Marko di meritare un posto nella scuderia campione del mondo in carica. E Webber? Per i piani della struttura austriaca questa dovrebbe essere la sua ultima stagione, per poi ritirarsi o provare una nuova avventura in una categoria diversa dalla F1. Il diretto interessato però continua a mostrare voglia e carattere, preferendo rinviare la questione il più tardi possibile, magari confortato da eccellenti prestazioni e vittorie come successo nel 2010. A 35 anni ovviamente non si può più tornare in un team dalle piccole ambizioni visto che, a tutti gli effetti, sarebbe un passo indietro difficilmente sopportabile.

 “Ho bisogno di una vettura competitiva” dice lo stesso Webber all’agenzia di stampa AAP: “E’abbastanza chiaro che non andrò nella direzione opposta. Essere competitivi, essere al top, è sicuramente un grande, grande fattore per me per essere molto affamato e motivato.” Le opzioni comunque non mancano, sia per quanto riguarda la Mclaren (intenzionata a rinnovare con Hamilton) Mercedes (in attesa di sapere le intenzioni di Schumacher) e anche la Ferrari con il caso Massa. Il brasiliano deve assolutamente riscattare due annate deludenti, ma come sottolinea lo stesso Alan Jones, campione del mondo targato 1980 “Se Massa decide di lasciare la Ferrari o la Ferrari decide di lasciare Massa, ci potrebbe forse essere uno spazio lì” Difficile certo, ma non impossibile. Almeno finché i motori non si accenderanno ed il cronometro comincerà a contare.

 

Riccardo Cangini

 

 

 

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