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Si parlava di un lavoro lungo tre settimane, l’impossibilità di tornare in pista per i test ed un errore di progettazione tale da segnare già l’intero campionato. Tutte mezze verità. L’aver perso la prima sessione di test a Barcellona, costringendo Kimi Raikkonen a perdere tempo e chilometri preziosi in vista del suo ritorno, è stato sì un contrattempo tanto inatteso quanto grave. Il cedimento del telaio, nel punto di attacco del braccio superiore della sospensione anteriore, ha costretto i tecnici della Lotus ad aumentare il peso della scossa di un chilo, intaccando i delicati equilibri della vettura. Nonostante tutto il periodo positivo per la squadra nero-oro non si arresta, con Romain Grosjean in grado di chiudere il primo giorno di test davanti a tutti. scaccia tutte le ombre dalla Lotus. Il francese riporta il sorriso nel team di Milton Keynes, dimostrando che un chilo in più di peso nella scocca della E20 non ne inficia la competitività

Un miglior crono in 1’23″959 ottenuto con gomme soft, con una buona percorrenza di 73 giri totali. Il morale ritorna buono così come le speranze di rimanere nel gruppetto che conta non appena si comincerà a fare sul serio. In seconda posizione troviamo la McLaren Mp4-27 di Jenson Button, in grado di agevolmente in 1’23″510 per poi dedicare la maggior parte del tempo allo sviluppo con una serie di long run, ma nessuna simulazione di Gran Premio. Terza posto per Sergio Perez sulla Sauber, a precedere la sempre attesa Red Bull RB8 guidata da Mark Webber e la Mercedes W03 dello stakanovista Nico Rosberg, con ben 128 passaggi sulla linea del traguardo. Jean-Eric Vergne chiude l’interessante gruppetto dei piloti racchiusi in un secondo, ad indicare comunque una generale disattenzione verso il cronometro. Per adesso le squadre hanno preferito concentrarsi su altro, rinviando nei prossimi tre giorni la prestazione sul giro singolo.

Stesso discorso anche per la Ferrari di Felipe Massa, oggi ottava dietro anche alla Force India di Paul di Resta. Ricerca di assetto per questa nuova ed intricata il pilota F2012, con test sulla lunga distanza nel pomeriggio. Certamente le prestazioni per adesso non sono convincenti, ma resta la sensazioni che gli uomini in rosso non abbiano ancora sfruttato al 100% il loro potenziale. Non sono neppure mancae le bandiere rosse, prima causate da Perez e poi daVitaly Petrov, rimasto senza benzina a fine turno. Maldonado chiude questa prima classica, preceduto anche dalla Caterham del russo. Bisogna sottolineare che l’1’24″876 è arrivato utilizzando gomme super-soft, ma la Fw32-Renault si trova nettamente meno a suo agio rispetto alla prima sessione di poche settimane fa. I lavori continueranno ancora per tre giorni, prima della lunga ed attesa trasferta in Australia.   

F1, Barcellona Day one (tempi ufficiosi)

1. Romain Grosjean – Lotus-Renault – 1’23″252 – 73 giri
2. Jenson Button – McLaren-Mercedes – 1’23”510 – 64
3. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – 1’23″820 – 118
4. Mark Webber – Red Bull-Renault – 1’23″830 – 102
5. Nico Rosberg – Mercedes – 1’23″992 – 128
6. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – 1’24″216 – 113
7. Paul di Resta – Force India-Mercedes – 1’24″305 – 98
8. Felipe Massa – Ferrari – 1’24″318 – 105
9. Vitaly Petrov – Caterham-Renault – 1’24″876 – 123
10. Pastor Maldonado – Williams-Renault – 1’25”587 – 58

 

Riccardo Cangini

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