Tutte le squadre di formula 1 ormai si stanno concentrando in modo particolare per tentare in tutti i modi di recuperare il carico aerodinamico perso quando la federazione ha deciso di eliminare gli scarichi soffianti, vero pomo della discordia della passata stagione. Vogliamo mostrare ai lettori di Giornale Motori la soluzione molto interessante che l’eclettico progettista della Redbull RB8 Adrian Newey ha escogitato in questa ottica di recupero carico al posteriore della vettura. Infatti come si può notare da una foto rubata dall’alt0 sopra il box delle bibite volanti, la parte posteriore del telaio è stata completamente stravolta per consentire agli scarichi una posizione più esterna e anticipata prima della fine della fiancata laterale.

In precedenza,  gli scarichi soffiavano al centro della coda verso l’alettone posteriore, ora invece sono molti simili, come posizione,  a quelli che si sono visti sulla Sauber C31 e che hanno dato eccellenti risultati sulle monoposto Svizzere. In aggiunta alla soluzione ispirata dai tecnici Sauber a quelli della Redbull sembra che siano venute idee anche dalla soluzione che ha adottato di recente la Mclaren,  che tratteremo approfonditamente in futuro, cioè di convogliare il gas di scarico in un condotto, derivato nella carrozzeria,  che porterebbe aria calda sul pavimento dello scivolo con un evidente gomito verso il basso, recuperando una parte ancora non quantificabile della soluzione degli scarichi soffianti che si usava nel 2011.

Dove sta però il tocco di genio della mente di Newey e nell’aver creato un condotto che porta l’aria calda sul pavimento, e che superando la norma che obbliga la posizione degli scarichi che rimangono posizionati a norma,  il gas di scarico viene convogliato in un condotto  della carrozzeria che  porta aria calda al centro dello svivolo posteriore,  laterlmente alle gomme rasente il pavimento  come si vede dalla foto.  La cosa interessante è che il primo costruttore,  e lo dicemmo in fase di presentazione della F2012,  ad intuire questa soluzione è stata proprio la Ferrari,  anche se nelle ultime uscite c’è stata una certa marcia indietro posizionando gli scarichi più al centro rispetto alla odierna soluzione Redbull.

La modifica alla posizione degli scarichi e l’utilizzo di un condotto facente parte del posteriore della vettura,  ha  consentito di creare  un secondo condotto che viene utilizzato come sfogo dell’aria che arriva dalle fiancate e che viene incanalata all’interno dello parte terminale dello scarico formando  così un sigillo termico che velocizza il flusso d’aria verso la coda creando una chiara depressione,  il classico effetto venturi. Il percorso dell’aria fredda è evidenziato chiaramente dalla linea gialla sulla foto rubata durante i test.