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A quanto pare la Ferrari non mentiva. L’amara confessione di Pat Fry al termine dei test invernali è stata non solo confermata da Fernando Alonso: “La nuova vettura ha delle caratteristiche difficili da capire e non siamo dove avremmo voluto essere” Ma anche dalla notevole agitazione ed apprensione che si percepisce dentro e nei dintorni di Maranello. Lo stesso presidente Luca Cordero di Montezemolo ammette (con gran fatica) l’attuale situazione tecnica della squadra: “Spero che le preoccupazioni di Alonso non siano vere, ma lui è sempre molto obiettivo. Ammesso che siano vere, voglio cercare di capire come rimediare in pochi secondi“. Secondi per l’appunto, non minuti o giorni. Un chiaro messaggio rivolto ai suoi uomini per un rapido intervento ed un’altrettanta rapida soluzione.

Per adesso la fiducia è (ancora) rinnovata in vista della prima sfida stagionale: “Ho trovato una squadra molto concentrata e determinata. Ho visto in Domenicali e nei nostri tecnici una gran voglia di reagire a un precampionato che è stato inferiore a quelli che erano i nostri obiettivi e di dimostrare tutto il loro valore. Ci tengo a sottolineare la parola nostri perché poi la verità su dove siamo rispetto agli altri la scopriremo solamente sabato a Melbourne dopo le qualifiche: oggi si possono fare soltanto delle supposizioni” Se poi i risultati australiana sarà addirittura peggiori del previsto non bisognerà comunque arrendersi: “Comunque vada vorrei ricordare a tutti che questo sarà il campionato più lungo della storia della Formula 1 e non si potranno certo trarre delle conclusioni dopo una sola gara”

La F2012 deve essere quindi sviluppata, se non rivoluzionata. Una difficile missione per il reparto corse, ma non impossibile. Indiscrezioni infatti parlando di una nuovo crash test laterale FIA per la monoposto italiana, prossima ad avere u nuovo disegno sopratutto per quanto riguarda la zona pance. I dati raccolti a Barcellona avrebbero detto che l’attuale disegno non permette il passaggio d’aria necessario a generare il carico che serve nel retrotreno. In arrivo quindi radicali modifiche, tali da cambiare le strutture deformabili per cui è indispensabile sottoporre il telaio ad una nuova prova di crash anti-intrusione. Questa 2012 versione “b” dovrebbe debuttare in Bahrein, sperando di non perdere altro prezioso terreno e poter ancora puntare al titolo mondiale.

 

Riccardo Cangini

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4 COMMENTS

  1. Come ho scritto e ho detto più volte far lavorare il retrotreno dipenda da come lavora l’aria nella zona davanti e lateralmente ai cassoni laterali ecco perche a suo tempo noi di giornale motori mostrammo notevole interesse per le soluzioni adottate in quella zona dalla Force India e Toro Rosso che usa motori Ferrari

  2. Ma in Ferrari negli ultimi tempi chi progetta le macchine, l’omino delle pulizie?
    Possibile che da tre anni a questa parte la Ferrari cominci una nuova stagione sempre e solo rincorrendo?
    E qualche testa non salta mai?

  3. ciao a tutti, io credo che a tutti noi piacerebbe vedere una ferrari di nuovo ai suoi veri livelli ma ci sn sempre cose che nn vanno. prima mandano via aldo costa, poi fry ingaggia tanti esperti che hanno esperienza in mclaren, la galleria del vento viene sistemata visto problemi anno prima, però il risultato sempre quello è. fry e tombazis hanno carta bianca , e quello che fà pensare è che la lotus con kimi ci sono, la mercedes tra costa e altri è sulla buona strada, la mclaren si dimostra sempre competitiva e la red bull che ha qualcosa in più. la ferrari invece altro che cavallino rampante, l’hanno fatta diventare la lumaca. spero che montezemolo mandi via molti

  4. a maranello arrivano sempre gli scarti delle grandi squadre, altrimenti di certo mclaren e red bull i loro fenomeni nn se li lasciano scappare

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