Mentre la Ferrari è al centro dell’attenzione per i suoi inattesi allarmi ancora prima dell’inizio della stagione, la Red Bull si appresta a vivere un’altra stagione da assoluta protagonista, forte di una struttura collaudata, vincente e soprattutto una monoposto che non ha tradito l’attese. Helmut Marko, volto e voce di spicco all’interno del box blu, la squadra campione del mondo è ancora: “Leggermente più avanti rispetto ai rivali” Anche se non si sa esattamente la grandezza di tale margine. Certamente i Top Team hanno cercato di ridurre il distacco visto nel 2011,  con “Mclaren e Mercedes subito dopo di noi. La Ferrari invece  a Jerez  è stata davvero poco competitiva. E’ migliorata da allora ma non credo che in poco tempo sia riuscita a guadagnarsi la possibilità del podio”. Gli indizi portano quindi ad una Ferrari nel ruolo di co-protagonista in questo inizio di stagione, confidando in un recupero veloce e soprattutto efficace.

Chi è quindi il rivale numero uno per la Red Bull? “Jenson Button” secondo il Team Principal Chris Horner: “E’ reduce da una grande stagione. Ma anche Lewis spingerà davvero forte quest’anno” E poi c’è l’incognita Alonso: “Non si può mai tagliar fuori Fernando. E’ un pilota di livello assoluto” Occhi puntati anche sul rientrante Raikkonen: “Sarà interessante rivederlo all’opera”. La squadra austriaca comunque è pronta a dare battaglia, perfettamente conscia della sua forza e capacità: “Siamo pronti per una stagione che si annuncia affascinante” ricordando che in Formula uno: “La situazione cambia rapidamente, nulla garantisce che le gerarchie dell’ultima annata resistano anche all’inizio di questo campionato”. Ovvero nulla è sicuro sino al primo via targato Melbourne.

Intanto, tra le vie del paddock, sta nascendo un nuovo “tormentone tecnico”. Negli ultimi due giorni a Barcellona si sono visti i meccanici del toro nascondere con cura il retrotreno della RB8. Caduta l’ipotesi di un ritorno dell’F-Duct, ci si è concentrati su due piccole fessure presenti nell’ala posteriore. Un sistema che, attraverso un intricato gioco di flussi e condotti, riuscirebbe ad aumentare il carico posteriore senza peggiorare l’efficienza aerodinamica della monoposto. Soluzione adottata anche dalla Mercedes di Ross Brawn. Ecco forse spiegati le varie orecchie di sfogo visti nei test e, soprattutto, la discussa feritoria sul muso della Red Bull. Diverse squadre sono pronte a chiedere un chiarimento alla FIA, ma quasi sicuramente non si è andati contro il regolamento vigente visto che non si necessita di alcuna azione da parte del pilota. Intrighi, veleni e tensione. In stile Formula uno. Finalmente è tutto pronto.   

 

Riccardo Cangini