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Il Mondiale SBK è appena cominciato e già ci troviamo dei cambi di pilota in corsa. Raffaele De Rosa ha lasciato il team Honda Pro Ride in accordo con il team manager Nicotari dando una spiegazione molto secca:

“Non sono venuto in Superbike per lottare per le ultime posizioni e purtroppo il team Pro Ride non ha i mezzi tecnici per competere ad alto livello. Non so cosa farà ora la squadra di Nicotari – ha proseguito De Rosa – e per quanto mi riguarda preferisco cercare un’altra sistemazione, anche se so che trovare un’altra squadra in Superbike a stagione iniziata è praticamente impossibile”.

Il pilota campano proverà a sistemarsi in Supersport o, visto che l’età lo consente, anche in Superstock. Di certo vista l’esperienza del pilota, doversi arrangiare in una sistemazione “di fortuna” non deve essere semplice.

Il suo posto sarà preso dall’italiano Lorenzo Alfonsi, 32enne di Sesto Fiorentino già campione Europeo Stock1000 nel 2004 e con 21 gare corse nel Mondiale SBK oltre alla partecipazione al Mondiale Supersport. In queste stagioni Alfonsi ha corso nel CIV e non vede l’ora di tornare nel mondiale come ha dichiarato al sito SBK.com:

“Sono veramente contento di tornare nel Mondiale Superbike!”, afferma Lorenzo Alfonsi. “Voglio prendere subito la moto, c’è motivazione da entrambe le parti per fare bene quest’anno, conosco Marco (Nicotari, ndr) da tanto tempo e abbiamo un bel rapporto. C’è tanta voglia di fare bene e credo nel progetto. Si tratta di una bella opportunità e di questo ringrazio sia la Pro Ride che la Helios per la fiducia e il supporto. Adesso insieme cercheremo di dare il massimo per conquistare più punti possibili nelle gare del Campionato.”

Un augurio da parte nostra di riuscire a crescere per iniziare una strada da protagonisti.

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15 COMMENTS

  1. ciao smeriglio, ti volwvo fare una domanda : è vero che la honda starebbe pensando a fare un motore con la v stretta anche nelle proprie sbk rispetto all’attuale motore di 90 °?

  2. Alfa86 da sempre la Honda SBK derivata dalla Fireblade ha un 4 in linea, mai avuto un motore a “V” ne a 90 gradi ne’ una “V” piu’ stretta.

    L’unica volta che hanno fatto un “V” e’ stata la VTR 1000 CS2 fra l’altro MITICA !!!!!!

  3. Anche l`rc45 (quella che correva in sbk, campione del mondo con Slight e Fogarty, mi sembra, che aveva il monobraccio) era un v4, ma non credo a 80 gradi

  4. popi la vtr era bicilindrica 1000, mentre l`rc45 era 4 cilindri a v, 750cc e se non sbaglio derivava dal vfr….

  5. Derivava dalla VFR 750 l’unica differenza sostanziale era l’ iniezione e la distribuzione ad ingranaggi centrale la VFR era laterale, tutte con monobraccio

  6. Alfa scusa il ritardo nella risposta. ti hanno risposto bene aseb e rombotti, la honda usa il 4 in linea fireblade da quando sono entrati i mille cc.
    Prima di allora fece motori a V con il vtr sp1e2 (moto bellissima ancora adesso) e tutta la serie prima delle honda 750 con le rc30 e rc45 che erano 4 cilindri a V.
    Non so se hanno in programma di rivoluzionare il modello di serie magari proprio con un bel v4.

  7. io tempo fà avevo letto che forse honda doveva rivoluzione la loro sbk inserendo il v4 al posto dell’attuale, vedremo. grazie a tutti per la risposta e chiarimenti

  8. @alfa: bisogna vedere cosa proporranno nella versione di serie. Prima di evolvere la sbk devono produrla in 3000 esemplari in vendita in produzione di serie, non sarebbe male avere un v4 in strada. 😀

  9. Mi ero dimenticato di cofermare a Rombotti che effettivamente i “V” di origine e derivazione VFR erano dei 90 gradi.

    Per la Honda fare 3000 esemplari non e’ un gran problema certo e’ che se lo fanno a V stretta magari e un passettino in ottica CRT e sicuramente molto valido per la SBK doe non a caso l’Aprilia ha un V4 … e che V4 hanno !!!!!

  10. io in ottica crt pensavo, appunto che nn sarebbe male il v4 per la sbk e poi lavorare quel motore per inserirlo nella crt, sempre se hanno in programma qualcosa del genere. vorrei fare una domanda parlando sempre come ipotesi e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate al riguardo : un mortore sbk lavorato ma con un’elettronica evoluta(nn trp distante da quella che usano i motori prototipi) a livello di prestazione si potrebbe avvicinare o un motore prototipo è sempre più superiore a un motore sbk ma lavorato?

  11. Un prototipo e’ comunque superiore per scelte molto spinte a livello meccanico e non solo elettronico, ma sopratutto per i materiali costosissimi impiegati.

    Infatti in ottica CRT si cerca appunto di evitare di nuovo la rincorsa ai costi enormi di sviluppo di un motore prototipale.

  12. ma alla fine cosa significa derivato dalla serie? Cioe`, in sbk si possono fare determinate modifiche sui propulsori, in motogp, fermo restando il diametro dei pistoni, non c`e` nessun tipo di divieto? Mi ricordo che Dall`Igna, sull`utilizzo dei motori Aprilia in Gp, in tempi non sospetti parlo` del motore Aprilia come troppo largo e ingombrante e pure Melandri, quando cadde l`anno scorso in prova a Phillip Island, disse che aveva piegato troppo fino a toccare la carena sul cordolo…
    La domanda e`: quanto ci rimane di un motore di serie prima di essere montato su una crt?

  13. Rombotti non e’ che poi si possa rifare il monoblocco e tutto il cambio di un motore per una CRT, tanto vale rifarlo sotto forma di prototipo.

    Le elaborazioni per quanto spinte restano legate alle caratteristiche generali strutturali del motore.

    Una CRT penso che sia piu’ simile and una Moto2 , cioe’ usano un propulsore molto preparato di serie e poi rifanno tutta la parte di ciclistica specializzandola sui pneumatici

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