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Esatto, qualcosa è cambiato. Dodici mesi fa le Red Bull riuscivano a controllare e spaventare i propri avversari, con Vettel subito imprendibile a sette decimi di distanza dal suo diretto inseguitore Lewis Hamilton. Ed è proprio il giovane inglese della Mclaren a restituire il favore, segnando un fantastica prestazione irraggiungibile per tutti gli altri. E’ grande la voglia di vincere di Lewis, estasiato dal feeling della MP4/27, la vettura più stabile e attualmente la migliore in griglia. Lo sottolinea il secondo posto di Jenson Button, particolarmente competitivo e pronto ad un gara da protagonista assieme al suo compagno di squadra. Grande sorpresa firmata Romain Grosjean, salito in terza posizione negli ultimi minuti della Q3 ad esaltare le caratteristiche di una Lotus non in grado di reggere il passo dei Top-Team ma comunque efficace. Pesa quindi la brutta posizione di Raikkonen, diciottesimo causa diversi errori di guida ed un errata strategia di gomme.

Sorrisi nel box Mercedes, arrivata finalmente a giocarsi la pole position con entrambi i piloti. Una nuova condizione che ha tratto in inganno il giovane Nico Rosberg, comunque felice di avere finalmente una vettura da podio se non vittoria. Chi invece non commette una sbavatura, forte della sua immensa esperienza, è Michael Schumacher quarto e migliore prestazione in qualifica dal suo discusso ritorno. Non male come inizio di nuovo anno. I campioni del mondo in carica invece sono costretti ad inseguire, con Vettel addirittura preceduto dal collega Webber. Red Bull ha certamente perso il vantaggio dei momenti migliori e Sebastian non è riuscito a sfruttare al massimo la sua L’RB7, vettura ancora dall’immenso potenziale ma non al 100% della condizione. Una ghiotta occasione iridata per la Mclaren, già pronta a comandare le due classifiche mondiali.

Prevedibilmente dietro la Ferrari, oggi nel ruolo di comprimaria al livello di Sauber, Force India, Toro Rosso. La F2012 è nervosa, instabile, costringe i due piloti del cavallino a tracciare linea lunghe perdendo tantissimo terreno soprattutto in termini di giro secco. Condizione limite che ha penalizzato sia Massa, da venerdì alla disperata ricerca di carico aerodinamico, che Alonso insabbiatosi alla prima esse dopo il rettilineo principale senza riuscire a tornare in pista. Forse la top ten poteva essere un obbiettivo possibile per lo spagnolo, ma terribilmente lontano dalle posizione che contano davverp. Una doppia beffa considerando l’arrivo di Aldo Costa alla corta della Mercedes, oggi davvero veloce. Degna di nota la prestazione dei debuttanti Ricciardo/Vergne, a conferma del loro grande talento intravisto dal ferreo Helmut Marko, e Nico Hùlkenberg subito davanti a Paul di Resta nonostante un intero 2011 passato praticamente fermo ai box. Mancano la qualificazione le due HRT, speranzose di ricevere una delega FIA così da rendere nuovamente inutile la regola del 107%.  

Qualifiche
1. Lewis Hamilton (McLaren-Mercedes) 1’24″922
2. Jenson Button (McLaren-Mercedes) 1’25″074
3. Romain Grosjean (Lotus-Renault) 1’25″302
4. Michael Schumacher (Mercedes) 1’25″336
5. Mark Webber (Red Bull-Renault) 1’25″651
6. Sebastian Vettel (Red Bull-Renault) 1’25″668
7. Nico Rosberg (Mercedes) 1’25″686
8. Pastor Maldonado (Williams-Renault) 1’25″908
9. Nico Hulkenberg (Force India-Mercedes) 1’26″451
10. Daniel Ricciardo (Toro Rosso-Ferrari) Senza Tempo
11. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso-Ferrari) 1’26″429
12. Fernando Alonso (Ferrari) 1’26″494
13. Kamui Kobayashi (Sauber-Ferrari) 1’26″590
14. Bruno Senna (Williams-Renault) 1’26″663
15. Paul di Resta (Force India-Mercedes) 1’27″086
16. Felipe Massa (Ferrari) 1’27″497
17. Sergio Perez (Sauber-Ferrari) Senza Tempo
18. Kimi Raikkonen (Lotus-Renault) 1’27″758
19. Heikki Kovalainen (Caterham-Renault) 1’28″679
20. Vitaly Petrov (Caterham-Renault) 1’29″018
21. Timo Glock (Marussia-Cosworth) 1’30″923
22. Charles Pic (Marussia-Cosworth) 1’31″670
23. Pedro de la Rosa (HRT-Cosworth) 1’33″495 (fuori dal 107%
24. Narain Karthikeyan (HRT-Cosworth) 1’33″643 (fuori dal 107%)

Riccardo Cangini 

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6 COMMENTS

  1. Anche la cura inglese portata da Pat Fry non ha sortito effetto. Le ultime previsioni vedono la “Tempesta perfetta” nei pressi di Maranello….

  2. Costa cacciato dalla Ferrari va alla Mercedes e questa comincia ad andar forte. hahahaha
    siamo una comica.

  3. jo evidentemente in Ferrari esiste un’ eminenza dai poteri politici enormi che annulla le scelte di qualsiasi ottimo specialista come era Costa ed adesso Frey. Altrimenti come si spiega il tutto ?

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