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Dopo le qualifiche di oggi in Australia, subito si sono scatenate polemiche circa il funzionamento del sistema di stallo dell’ala posteriore della Mercedes. Le squadre di Redbull e Lotus hanno fatto formale richiesta di chiarimenti circa la legalità della soluzione escogitata dai tecnici della stella a tre punte. Ovviamente è inutile precisare che secondo i tedeschi tutto è perfettamente regolare. In effetti su questa soluzione fino ad ora ci sono state solo speculazione e vaghe accuse, quindi forse almeno un chiarimento federale per capire bene di cosa si tratta non sarebbe male.

Secondo i team accusatori,  quando la parte superiore dell’ala della Mercedes si solleva per effetto dell’azionamento del DRS,  c’è una specie di appendice o delle aperture davanti all’ala che farebbe stallare anche la parte inferiore dell’ala che rimane fissa, di fatto aumentando in modo considerevole la penetrazione aerodinamica.  Ancora non ci sono prove certe e una documentazione visiva chiara di come il sistema funzioni. La federazione ha accolto comunque la richiesta di chiarimenti dei due team e analizzerà la faccenda cercando di prendere una decisione chiara entro domani prima dell’inizio del gran premio.

Comunque che la Lotus dopo tutti gli sforzi profusi per stare li davanti sia un pelo seccata per un eventuale interpretazione eccessivamente libera del sistema DRS è comprensibile e giustificabile. Un pò meno a nostro avviso l’atteggiamento della Redbull che per tutte le due passate stagioni è stata sempre accusata di tradire lo spirito del regolamento non ultima la questione  degli scarichi soffianti, ora accusando un altro team di altrettante scorrettezze. Che nel team dei bibitari ci sia un nervosismo eccessivo?

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