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Approfittiamo della segnalazione sporta dalle squadre di Redbull e Lotus per approfondire il funzionamento dell’innovativo sistema di stallo dell’ala della Mercedes W03. In sostanza il sistema sfrutterebbe il DRS,  ideato per agevolare i sorpassi per togliere carico aerodinamico anche alla parte fissa dell’alla posteriore. Come successo per l’occasione degli scarichi Redbull cerchiamo di capire il pricipio che ha ispirato i progettisti Mercedes. In sostanza si tratta di creare una passaggio di aria forzatamente all’interno di una cavità nel profilo alare in modo da creare una differenza di pressione tale da produrre il distacco della vena fluida dalla parte superiore del profilo stesso aumentandone la penetrazione aerodinamica e la velocità di punta.

Nella foto numero 1 si nota chiaramente che nelle paratie laterali dell’alettone posteriore ci sono due aperture che dovrebbero consentire di inviare il flusso d’aria direttamente all’interno dei due profili alari producendo l’effetto di stallo come si vede chiaramente dalle frecce disegnate sulla foto. Nei disegni invece è raffigurata una sezione dove si può notare come agisce la pressione dell’aria in un sistema simile. La soluzione più logica sarebbe quella di aprire delle feritoie nella parte inferiore del profilo alare per permettere l’ingresso del flusso. I tecnici Mercedes invece hanno optato per le aperture laterali ottenendo lo stesso effetto come si vede chiaramente cosa che invece hanno fatto per l’ala anteriore come vedremo nella foto alla fine.

Resta ancora da determinare le condizioni in cui il sistema fuziona. Infatti ci sono varie ipotesi. Potrebbe sfruttare lo spostamento della parte superiore del profilo alare per aprire le aperture che conducono il flusso di aria anche nella parte fissa aumentando in caso di utilizzo del DRS la penetrazione e la velocità di punta. Questo spiegherebbe parte delle prestazioni eccellenti in qualifica. Nel caso in cui invece il sistema funzioni anche senza il DRS allora si spiegherebbe il motivo della difficoltà degli avversari che usando il DRS hanno difficoltà a passare le Mercedes.

In ultima analisi resta da capire la funzione dei due condotti che si vedono chiaramente nella sfogo per l’aria calda del motore davanti alla parte bassa dell’ala posteriore. Questi potrebbero servire per agevolare il riempimento delle cavità nelle ali soprastanti ma anche semplicemente per recuperare una parte del carico che si perde nella parte superiore convogliando aria nella parte inferiore dove si trova lo scivolo. Questo garantirebbe una sorta di equilibrio stabile della zona posteriore della vettura soprattutto in frenata e nei cambi rapidi di direzione.

Nell’ultima foto invece si nota come il sistema sia utilizzando anche per l’ala anteriore come si vede dalle feritoie cerchiate in rosso mentre la vettura viene sollevata dal carro attrezzi

Daniele Amore

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