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Forse per la prima volta da tre anni la Red Bull deve inseguire. E’ dal 2009 infatti che la squadra di proprietà del magnate Dietrich Mateschitz sforna concetti e soluzioni in grado di far scuola, trovando preziosi decimi di secondo in più rispetto alla agguerrita concorrenza. Il dominio si è poi confermato il tutta la sua forza l’anno scorso, supportato da un talento del calibro di Sebastian Vettel. Record riscritti con una facilità impressionante e una forza tale da mettere in secondo squadre ben più esperte come Ferrari e Mclaren. Ma se la prima è ancora alle prese con una vettura non in grado di rispettare promesse ed obbiettivi presi, gli uomini di Woking hanno lanciato il guanto della sfida mostrando a Melbourne una forma quanto mai smagliante.

Lo stesso Sebastian Vettel ammette la momentanea leadership tecnica degli inglese: “Credo che la McLaren abbia qualcosa in più e l’ha dimostrato a MelbourneBisognerà, però, vedere se farà altrettanto la prossima settimana” La stagione non è che agli inizi e la prossima gara in Malesia presenta caratteristiche completamente differenti rispetto al veloce circuito cittadino australiano. La squadra del Toro deve comunque: “…lavorare per recuperare il gap. Hanno avuto un inverno eccellente e i test pre-stagione sono stati molto buoni per loro. Speriamo di riuscirci e batterli” Un piccolo gap da colmare, un obbiettivo da completare il prima possibile per tenere vive le speranze iridate e battagliare alla pari con Button ed Hamilton.

Domenica scorsa la monoposto numero tre era irraggiungibile per il giovante tedesco: “Bisogna ammettere il fatto che probabilmente domenica Butotn era imbattibile. Dopo la safety car è riuscito immediatamente a scappare via. Io invece ho dovuto badare soprattutto a tenere dietro Hamilton, faticando a mandare in temperatura le gomme. Una volta che ci sono riuscito, però, ho trovato un buon passo. Sicuramente Jenson ha meritato di vincere, ma finire davanti a Lewis è stato positivo per noi” Ecco spiega quei larghi sorrisi visti sul podio, nonostante Sebastian sia poco abituato a non primeggiare. Condizione tecniche alla pari, per poi battagliare in pista senza esclusione di colpi. Una ricetta decisamente stimolante, in attesa del ritorno del cavallino. Se mai avverrà.

Riccardo Cangini

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