E’ stata la gara dei piloti. Il clima equatoriale della Malesia ha deciso di mischiare le carte, presentando quei temutissimi scrosci di pioggia proprio domenica subito dopo il via. Nove giri appena per poi fermare tutto ed aspettare il miglioramento delle condizioni. Un ora di infinita attesa ma poi lo spettacolo in pista è tornato a farla da padrone, così come è iniziata l’inattesa salita della coppia Alonso-Perez. Lo spagnolo della Ferrari è stato praticamente perfetto nelle condizioni difficili di bagnato leggere, sfruttando al massimo le gomme intermedie e creando un preziosissimo divario tra se e gli altri inseguitori. Il difficile è arrivato non appena la pista si è asciugata, con l’incredibile Perez velocissimo con la Sauber ed in grado di ridurre sempre di più il distacco. La F2012 non aveva assolutamente il passo per vincere, ma il muretto della rossa ha saputo scegliere l’esatto momento per il cambio gomme, difendendo la prima posizione e rinviando il duello nei momenti conclusivi della gara. Già dopo pochi giri il giovane messicano era di nuovo dietro gli scarichi di Fernando, cercando il clamoroso sorpasso per issarsi in testa. Ed invece è arrivato l’errore di gioventù di Perez, lungo alle terzultima curva e non più in grado di puntare al gradino più alto.

Una vittoria che da morale a tutti gli uomini in Maranello, con Fernando addirittura in testa alla classifica iridata davanti ai ben più favoriti piloti Mclaren e Red Bull. Ancora una volta il poleman Hamilton giunge terzo, penalizzato si dall’entrata della Safety Car sia da troppi problemi durante i suoi pit-stop. Inoltre il problema di gestione gomme non è stato del tutto risolto, con l’inglese non tra i più veloci nell’ultima parte della gara con le gomme più morbide. Ancora più sfortunato Button, in grado perfettamente di replicare la vittoria di sette giorni fa ma autore di un contatto con la HRT di Karthikeyan. Jenson allarga troppo la traiettoria, colpendo la monoposto spagnola e rovinando la sua ala anteriore. Sosta aggiuntiva e un forsennato recupero dalle ultime posizioni terminato in quattordicesima piazza. La migliore Red Bull è quella di Mark Webber, quarto e lontano da errori e sbavature, mentre il campioni del mondo Vettel non solo non riesce a tenere il ritmo del compagno di squadra ma è vittima di una foratura negli ultimi giri, compromettendogli la zona punti e iniziando negativamente questa stagione 2012.

Trova i suoi primi punti iridati Kimi Raikkonen, quinto davanti ad un combattivo Senna sesto. Il finlandese, nonostante le difficilissimi condizioni meteo, tiene la scia dei migliori e tiene alto il marchio della Lotus, anche qui rimasto con una sola vettura causa ritiro di Grosjean dopo due giri appena. Delude la Mercedes, velocissima in qualifica per poi accusare un repentino degrado delle gomme, costringendo i suoi due piloti a correre in difesa. Schumacher, nonostante un testacoda nelle concitate fasi iniziali del primo giro, porta a casa un punto iridato grazie al decimo posto mentre Rosberg viene pian piano surclassato non solo dai protagonisti di questa eccitante gara, ma anche Vergne della Toro Rosso e Hùlkenberg della Force India, protagonisti di emozionanti duelli ed alla fine meritatamente dentro la Top-Ten. Prestazione incolore infine per l’altro ferrarista Felipe Massa, trascinato in quindicesima posizione dalle scadenti prestazioni della Ferrari. Proprio per questo il capolavoro di Alonso assume un aspetto ancora più importante, confermando le sue doti da fuoriclasse e tenendo la squadra italiana in lizza per l’iride nonostante vi sia ancora tantissimo lavoro da fare per tornare, stabilmente, nelle prime posizioni.

F1, Sepang, gara
1. Fernando Alonso – Ferrari – 56 giri
2. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – +2″2
3. Lewis Hamilton – McLaren-Mercedes – +12″3
4. Mark Webber – Red Bull-Renault – +17″6
5. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – +29″4
6. Bruno Senna – Williams-Renault – +37″6
7. Paul di Resta – Force India-Mercedes – +44″4
8. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – +6″7
9. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – +47″8
10. Michael Schumacher – Mercedes – +49″9
11. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – +1’15″5
12. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – +1’16″8
13. Nico Rosberg – Mercedes – +1’18″5
14. Jenson Button – McLaren-Mercedes – +1’19″7
15. Felipe Massa – Ferrari – +1’37″3
16. Vitaly Petrov – Caterham-Renault – +1 giro
17. Timo Glock – Marussia-Cosworth – +1 giro
18. Heikki Kovalainen – Caterham-Cosworth – +1 giro
19. Pastor Maldonado – Williams-Cosworth – +2 giri
20. Charles Pic – Marussia-Cosworth – +2 giri
21. Narain Karthikeyan – HRT-Cosworth – +2 giri
22. Pedro de la Rosa – HRT-Cosworth – +2 giri

Giro più veloce: il 53esimo di Raikkonen in 1’40″722

Riccardo Cangini

3 COMMENTS

  1. Giornata dei manici! Sono contento sia per la Ferrari che per Raikkonen che mi è sempre piaciuto come pilota.

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