Pubblicità

Andato in archivio il Gran Premio della Malesia con la spettacolare vittoria di Fernando Alonso,  vogliamo offrire agli appassionati lettori una carrellata sulle soluzioni tecniche e le evoluzioni che si sono viste per questa seconda gara del mondiale di formula 1.  Cominciamo proprio dalla vettura che ha dimostrato di avere sicuramente qualcosa in più della concorrenza. La Mclaren per il gran premio malaysiano si è presentata con delle nuove aperture che si posso vedere dalla foto superiore per consentire il raffreddamento della zona cambio molto delicata con la ratremazione del telaio nella parte posteriore che tutte le squadre hanno adottato per recuperare carico aerodinamico.  A tale scopo la Mclaren ha introdotto anche davanti alla ruota posteriore un piccola aletta che dovrebbe ulteriormente indirizzare il flusso dei gas di scarico verso la zona posteriore. Altro particolare che particolarmente soffre il caldo è il sistema Kers ed infatti ecco apparire vicino alle spalle del pilota delle feritoie che consentono un più rapido smaltimento del calore che genera il sistema come si vede nella foto sotto.

RedBull

La squadra delle bibite volanti ha portato un paio di soluzioni interessanti per la parte anteriore del muso della RB8. Come si può vedere dalla foto sotto nella parte sottostante il muso ci sono due deflettori che hanno il compito di raddrizzare il flusso d’aria internamente alle ruote. In questo caso il deflettore è stato separato ed è stato ricavato in scarico per l’aria verso il centro del muso a forma di classica presa d’aria tipo NACA.

Ancora mostriamo una foto del muso senza alettone anteriore dove si può notare una seconda apertura nella parte sottostante. Secondo i tecnici della Redbull tale apertura al pari di quella superiore serve al raffreddamento del pilota particolarmente provato dal caldo Malaysiano. Noi pensiamo che con tutte ste aperture nel muso i piloti e come se avessero un impianto di aria condizionata. Almeno che dell’aria che entra da sotto il muso non se ne trovi un  utilizzo diverso.  Staremo a vedere gli sviluppi.

Ferrari 

Uniche novità in casa Ferrari sono l’adozione di prese d’aria come la Mclaren per il raffreddamento del Kers e un evoluzione delle prese d’aria per le pinze dei freni ora dotate di condotti direttamente sulle stesse per migliorare il raffreddamento.

Sauber Ferrari 

Molto interessanti gli spunti tecnici che ci offre la squadra sorpresa del momento. Cominciamo da una curiosa conformazione delle prese d’aria dei freni anteriore che a differenza della maggior parte della concorrenza ha delle feritoie che possono differire a seconda del gran premi. Inoltre si può osservare la fiancata senza parte della carrozzeria che mette in evidenza la forma della zona di assorbimento laterale lasciando notevole spazio nella parte sottostante sia per l’alloggiamento delle centraline che per il passaggio dell’aria nella zona posteriore. Ancora si può notare l’andamento degli scarichi e l’invito nella parte finale a inviare aria verso il basso.

Anche nella zona posteriore si possono notare alcune novità. Nonostante la Sauber utilizzi lo stesso schema meccanico della Ferrari per il cambio si vede chiaramente la diversa conformazione dello scivolo posteriore. Inoltre interessante la posizione delle pinze verso il basso che lascia passare il flusso d’aria che giunge alle appendici all’interno della ruota posteriore. Inoltre nella foto sottostante si vede chiaramente la brillante soluzione per gli scarichi aiutata in questo gp da un ulteriore apertura sul fondo prima della ruota posteriore.

 

 

Pubblicità