Il coraggio non è mancato ed in parte è riuscito nel suo intento. Il celebre brand Lotus è prepotentemente tornato nel mondo del motorsport attraverso mirate collaborazione con strutture già presenti. Auto di serie, Indycar, GP3, GP2 e addirittura F1. Tutte categoria felice nel riavere tra le proprie file il celebre logo della scuderia inglese. Per quanto riguarda la massima serie il processo è stato più complicato, con la battaglia legale contro Tony Fernandes e la sua squadra oggi rinominata Caterham. Ma proprio quando tutto sembrava stabilito e sicuro, è arrivata la notizia in grado di rimettere tutto in discussione. La Lotus infatti era di proprietà della Proton che, recentemente, ha messo in vendita l’intero pacchetto (denominato Group Lotus) per permettere alla DRB-Hicom Automotive la acquisizione completa della stessa casa malese

Un importante cambiamento di proprietà con la casa inglese ora sul mercato e senza più chiari proprietari. Per questo Gerard Lopez, titolare della Genii Capital, la società che controlla il Lotus F1 Team, ha chiuso il suo rapporto formale con il marchio inglese interrompendo una collaborazione che doveva proseguire sino al 2017. Addirittura la Proton aveva la possibilità di rilevare il 50% della struttura di Enstone, ma il progetto non è andato a buon fine: “L’accordo di sponsorizzazione e gli obblighi della Lotus sono conclusi. Non c’è più un’opzione di acquisto da parte del Group Lotus, è stata assorbita da noi” ha confermato Lopez. Per adesso comunque il team non cambierà nome, sia perché per questa stagione ormai sono iscritti come “Lotus F1 Team” sia perché la creatura dell’indimenticato Colin Chapman continua ad attrarre pubblico e, soprattutto, investitori.

Riteniamo che sia positivo per la F1. Quando abbiamo cambiato da Lotus Renault a Lotus, si sono aperte le porte per un title sponsor, senza contare che abbiamo firmato l’intesa con Unilever, probabilmente la più importante di questa stagione, e Microsoft, che non era mai stata in Formula 1. C’è ampio spazio per queste partnership” Inoltre adesso la livrea della E20 avrà molti più spazi liberi, perfetti per essere riempiti da nuovi sponsor in grado di assicurare una stabilità finanziara all’intera squadra. Per quanto riguarda invece la Lotus Car ci si aspetta una evoluzione della situazione. Addirittura si è ipotizzato una cordata diretta dallo stesso Lopez per acquisire la casa automobilistica, ma per il momento tutto è sospeso: “Non abbiamo idea di cosa voglia farne la nuova proprietà” Forse è proprio vero che la Lotus non potrà mai più tornare.

Riccardo Cangini