Pubblicità

Riparte il mondiale di Formula uno dopo l’intenso uno-due consecutivo di Australia e Malesia. Con un mondiale ancora privo di assoluti favoriti nonostante una ottima Mclaren senza dimenticate sorprese ed inaspettati risultati fuori previsioni, l’attenzione ora si sposta Gran Premio della Cina a Shanghai. Situato nella zona nord della città, la costruzione è stata affidata all’architetto Tilke che ha curato design ed aspetto in funzione della massima seria automobilistica. I lavori sono partiti alla fine del 2003, per essere pronti a metà 2004 pochi mesi prima del debutto dell’impianto nel calendario iridato. Si comincia quindi ad avere una piccolissima tradizione, assieme a qualche peculiarità del tracciato sempre più ben impresse tra piloti e tifosi.

Il circuito infatti si distingue per contenere un buon mix di curve lente e veloci e per la presenza di un lunghissimo rettilineo, che si conclude con una secca frenata, secondo solo a quello del circuito di Abu Dhabi. Particolare attenzione alla prima curva, una spirale che si arrotola su se stessa costringendo i piloti ad una continua scalata dalla quarta sino addirittura alla seconda marcia. La parte centrale è poi caratterizzata da una serie di curve molto veloci da affrontare quasi una di seguito all’altra. Tecnicamente la sfida è di alto livello, anche se il responso del pubblico continua ad essere di basso livello. Inizialmente il circuito ospitava anche il Motomondiale, poi costretto alla resa per scarsa affluenza di pubblico. Stesso identico problema anche per la F1, nonostante il contratto con  Bernie Ecclestone preveda altre edizioni almeno nel prossimo futuro.

Le edizioni da ricordare sono certamente quelle del 2005 quando Renault si aggiudicò il primo mondiale, il 2006 con l’ultima vittoria (per ora) di Michael Schumacher e l’insabbiamento di Hamilton nella via di fuga all’ingresso della pit lane nel 2007,  episodio che gli costò probabilmente l’incredibile traguardo del titolo all’esordio. Per quanto riguarda invece l’edizione 2012 la Pirelli porterà mescole soffici e medie, con la speranza di avere una gara combattuta ed incerta anche dal punto di vista strategico. Favoriti? Carico ed intenzionato a compiere il passo decisivo verso la lotta all’iride, Hamilton si presenta come uno dei più pericolosi contando anche la sua vittoria di un anno fa proprio in Cina. Stesso discorso per il suo compagno di squadra Button vincitore due anni fa ed attenzione a Vettel/Red Bull, intenzionati da subito a raddrizzare una stagione non partita con il piede giusto. Alonso invece ha già innalzato gli scudi, pronto a soffrire e sfruttare al massimo ogni episodio fortunoso tra errori altrui e cambiamenti climatici.

INFO
Lunghezza del circuito: 5,451 km
Giri da percorrere: 56
Distanza totale: 305,066 km
Numero di curve: 16
Senso di marcia: orario

Apertura farfalla: 55% della percorrenza

Consumo carburante: 2,7 Kg / giro

Usura dei freni: bassa

Cambi marcia al giro: 55

Record: 1:32.238 – M Schumacher – Ferrari – 2004

Orari (tra parentesi gli orari italiani)

Venerdì 13 Aprile
10:00-11:30 (04:00-05:30) Prove Libere 1
14:00-15:30 (08:00-09:30) Prove Libere 2

Sabato 14 Aprile
11:00-12:00 (05:00-06:00) Prove Libere 3
14:00-15:00 (08:00-09:00) Qualifiche – Rai Due/Rai HD

Domenica 15 Aprile
15:00 (09:00) Gara – Rai Uno/Rai HD

Riccardo Cangini

Pubblicità