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Lontani da riflettori e soddisfazioni, la Ferrari chiude il capitolo Cina con delusione e discreta preoccupazione. Le prime posizioni sono sempre state un miraggio per gli uomini in rosso e sia Alonso che Massa, oltre ad una vettura non certo in forma, hanno trovate inaspettate difficoltà anche dalla strategia: “Siamo delusi, inutile negarlo” Ammette Stefano Domenicali Avevamo il potenziale per ottenere un risultato migliore di questo ma non ci siamo riusciti. E’ stata una corsa abbastanza anomala che ha riservato comunque delle sorprese rispetto alle previsioni. In Bahrain dovremo correre ancora in difesa ma ciò non significa che andremo lì rassegnati. In questa fase dobbiamo fare il massimo in pista e sfruttare tutte le opportunità ma il lavoro più importante va fatto a Maranello, soprattutto sullo sviluppo aerodinamico. Bisogna accelerare l’introduzione delle novità e cambiare marcia. E’ un campionato lunghissimo ed imprevedibile, in cui le cose possono cambiare molto velocemente

L’attenzione è quindi spostata non solo tra sette giorni in Sakhir ma addirittura alla prima gara europea, momento in cui debutterà in pista la “versione B” della F2012. Per adesso invece tocca accontentarsi con quello che si ha e conquista: “Sapevamo che sarebbe stata una corsa difficile e così è stato” dice Alonso “Questo non mi rende molto ottimista per il Bahrain, una pista dove trazione e velocità sono fondamentali, proprio le aree in cui siamo più carenti. Anche la prossima settimana dovremo cercare principalmente di limitare i danni. Oggi la priorità è il miglioramento della prestazione della F2012. Dobbiamo fare un bel passo in avanti per rendere la vettura più veloce. In Spagna avremo delle novità importanti ma anche gli altri ne porteranno e quindi non è che mi aspetto il miracolo di andare un secondo più forte rispetto ad oggi” Lo svantaggio rispetto agli avversari è molto consistente ma nessuno a Maranello ha intenzione di gettare la spugna. Almeno per ora.

Per il direttore tecnico Pat Fry la scelta di differenziare le strategia tra Alonso e Massa (tre per lo spagnolo, due per il brasiliano) è “…stata corretta, ma analizzeremo lo svolgimento della corsa con attenzione per capire se avremmo potuto fare qualcosa di diverso. Il risultato di oggi non rappresenta il reale potenziale della vettura in configurazione di gara ma dobbiamo accettarlo. Ci manca prestazione, lo sappiamo, ma è inutile stare qui a piangerci addosso: piuttosto, cerchiamo di concentrare tutte le energie sul miglioramento della prestazione della vettura. La settimana prossima in Bahrain non ci saranno novità particolarmente rilevanti quindi non possiamo aspettarci dei miracoli: dovremo cercare di spremere il massimo da quello che abbiamo a disposizione. Vorrei finire con una nota positiva, facendo i complimenti ai ragazzi del pit-stop che anche oggi hanno fatto un ottimo lavoro: i tempi sono lì a testimoniarlo” Poca roba per una squadra intenzionata a vincere da subito. In Malesia vi è stata una dolce eccezione che difficilmente si ripeterà. La salita si fa ripida.  

Riccardo Cangini

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