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Il Gran Premio di Cina manda agli annali la prima vittoria di una Mercedes dal 1955,  ma anche la prima vitttoria di un pilota figlio d’arte come Niko Rosberg. Quello che viene fuori dal gara cinese è la granitica consistenza della Mclaren.  Cambiano gli avversari ma rimane sempre nelle posizioni di vertice, come la Redbull che una volta tanto fa di necessità virtù,  portando più avanti possibile le due vetture con la tattica. In terra di Cina,  nel giorno del compleanno di Sir Frank, una gara eccellente delle Williams portano punti e riconoscimento per l’eccellente lavoro svolto. Qualche ombra alla Lotus dove la tattica azzardata usata con Rakkonen ha vanificato un buon piazzamento recuperato poi da Gorjean. Sotto tono la Sauber. La squadra svizzera non abituata a partire davanti pasticcia raccoglie poco,  quasi a dire che meglio quando si parte da dietro. Che dire della Ferrari,  un disastro la macchina lo si sapeva,  e quando il pilota che è l’unica speranza fallisce l’unica occasione che aveva per stare davanti,  allora ecco che escono tutti insieme i limiti di una monoposto assurdamente sbagliata.

Niko Rosberg 10 Dopo due gare in cui era apparso sottotono,  il figlio di Keke finalmente riesce a sfruttare una Mercedes che sembra aver risolto i problemi di consumo eccessivo di gomme. In questa condizione il pilota tedesco riesce a dare il meglio,  facendo quello che ha dimostrato di saper fare bene,  pestare forte sull’acceleratore ma ha anche dimostrato di poter ascoltare la squadra per risparmiare le gomme, segno di crescita e di maturità tecnica.

Jenson Button 9 Sembrava una delle sue solite gare personali. Se Ross Brawn è lo stratega più forte del circus, Button e quello più forte in pista. Il pilota britannico stava marcando i tempi di Rosberg senza staccarsi troppo.   Al comando,  nella seconda parte,  stava calcolando il passo da tenere per stare davanti all’ultima sosta. Ma ci sono cose che non puoi calcolare come un dado che non entra!

Mark Webber 9 Parte bene, e  questa è una grande novità. Fa una gara impeccabile,  recupera posizioni sfruttando un abile tattica della squadra, con la sua Redbull che sembra andare meglio in gara che in qualifica. Grande il coraggio a tenere giù il piede mentre la sua RB8 mette veramente le ali e soprattutto fa capire al compagno che non è mai stato bollito con uno splendido sorpasso alle ultime tornate.

Sebastian Vettel 9 Potrebbe sembrare un voto eccessivo per il campione del mondo, ma considerando che è partito molto indietro che ha dovuto ragionare con le tattiche per avere il meglio dalla sua RB8,  che per gran parte del fine gara ha dovuto mantenere il sangue freddo con delle gomme che già avevano fatto una vittima illustre vedi Raikkonen, il tedesco ha fatto una gara eccellente…nonostante il sorpasso subito da Webber.

Roman Gorjean 9 Partire da dietro gli fa bene. Fa un ottima gara, piano piano, tomo tomo…con calma e una tattica lineare senza cose assurde porta la sua Renault fuori dal trambusto che si è visto a fine gara con tutti insieme a lottare in pochi metri. Raccoglie finalmente i punti che servono alla squadra una buona inversione di tendenza rispetto alle gare fatte fino a questo momento.

Bruno Senna 9  Incredibile!  è riuscito a fare una grande gara nonostante non sia riuscito a stare fuori dai guai alla partenza. Che stia riuscendo a non snaturarsi portando punti preziosi alla squadra?..speriamo che non sia un caso isolato!

Lewis Hamilton 8 Partito da dietro,  causa il problema al cambio della sua Mclaren,  fa un ottimo recupero fino ad arrivare a ridosso del compagno di squadra. Ma  in mezzo al traffico,  il vero attaccante sembrava Button mentre Lewis si limitava a seguirlo a fatica. Manca quell’aggressività che ha contraddistinto la guida fino ad oggi.  Speriamo che siano solo caso sporadico.  Il vero Hamilton serve come l’acqua a questa formula 1!

Pastor Maldonado 8 Fa una bella gara.  Tiene il passo del compagno apparso decisamente più veloce di lui nella gara Cinese. Sfrutta alla perfezione una Williams in gran forma e si permette il lusso di restituire la pariglia al due volte campione del mondo come Alonso,  che anche con una vettura in difficoltà è un cliente scomodo per tutti.

Michael Schumacher 7  Tutti diranno che ha subito per l’ennesima volta il compagno di squadra,  che ha messo la pole e ha portato un ritmo tale che il tedesco non era in grado si sostenere. Ma noi pensiamo che forse, dopo il suo incolpevole ritiro,  la tattica che doveva adottare lui è stata spostata su Rosberg,  e che forse non era lento per nulla ma solo per tenere le gomme più a lungo visto le difficoltà in passato della sua W03.

Fernando Alonso 6  Ha fatto quello che ha potuto con quello che passa il convento. Ci ha messo tutto, partenza ottima, gara perfetta in strategia, ha anche provato a lottare con tutti, ma quell’errore nel tentativo di sorpasso a Maldonato lo ha pagato troppo nelle condizioni di scarsa competitività in cui si trova la Ferrari adesso.

Kamuj Kobayashi  5 Si addormenta alla partenza,  perde l’occasione per sfruttare la strategia della squadra. Non riesce nemmeno a cambiare ritmo per riportarsi nelle posizioni di testa.  Con una gara anonima recupera un punto troppo poco per quello che ha fatto vedere sia il suo talento che le prestazioni della Sauber.

Kimi Raikkonen 5 Gli era quasi andata bene la strategia di tenere le gomme fino alla fine, ma tra il quasi e il riuscito ci sono 12 posizioni perse. Troppe!

Sergio Perez 5 Che la Sauber non sia in una giornata di grazia lo si capisce dalle prestazioni del Mexicano,  che non riesce a cambiare passo una volta capito che la tattica era sbagliata. Deve ancora crescere. Andare forte quando la macchina lo consente come in Malesia è buono,  ma fare la differenza in condizioni difficili fa di un buon pilota un potenziale campione.

Redbull Renault 9 E stata data per bollita troppo in fretta da tutti. Soffrono degli stessi problemi che aveva la Ferrari l’anno scorso,  ma ha comunque una competitività di fondo elevata.  In gara ha un passo diverso, unito ad una tattica figlia della necessità che aguzza l’ingegno,  porta le due vettura a recuperare punti importantissimi.  Hanno pure capito che due macchine competitive sono meglio che una!

Williams Renault 9 Una vettura fatta veramente bene, che se affidata a piloti che controllano la loro esuberanza può stare a dar fastidio alle grandi ad ogni gara.

Mercedes 8 Potevano fare come la concorrenza,  attendere i gran premi europei per correre ai ripari per sistemare il problema di consumo anomalo delle gomme,  invece si sono messi a testa bassa e hanno lavorato per dare finalmente una vettura che un talento come Rosberg merita. Non gli diamo l’eccellenza perchè errori come quello commesso a Schumacher sono gravi e non vanno  commessi se si vuole fare il passo decisivo.

Mclaren Mercedes 8 Fare un errore capita, farne due di seguito e con la stessa ruota non è una cosa che si può permettere la squadra che vanta la vettura migliore fino a questo momento. Ora non ne pagano lo scotto ma se gli avversari recupereranno questi persi sono punti che saranno pesantissimi.

Lotus Renault 7 La vettura c’è ed è  competitiva. Se troveranno il modo di far lavorare le due macchine assieme piuttosto che una alla volta allora saranno ancora più competitivi.

Ferrari 5  Se la macchina non c’è, l’unica speranza è il pilota, se nemmeno lui riesce a fare i miracoli due volte su due…allora non c’è nulla da fare…forse lavorare sodo come hanno fatto alla Mercedes?..ma si deve attendere la Spagna!

Sauber Ferrari 5 La macchina non era male lo testimonia il 4 posto di Kobayashi in qualifica ma il passo gara non c’era. Poi succede una cosa rarissima che Sauber sbaglia una strategia e viene penalizzato.  Porta punti lo stesso a casa. Si ha la sensazione che si poteva fare di più dopo quello visto in Malesia.

Daniele Amore

 

 

 

 

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