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Nonostante le critiche di immobilismo che tutti, compreso noi di Giornale Motori,  abbiamo rivolto ai tecnici di Maranello, per cercare di sistemare una situazione di competitività che è diventata pesantissima in Cina, in effetti a Maranello qualcosa si è mosso per il gp Cinese. Oltre alle famose piccole alette al fianco del abitacolo pilota,  per cercare di raddrizzare il flusso di aria al posteriore,  in Cina sono state portate anche delle modifiche all’alettone posteriore allo scopo di cercare di recuperare un po di carico aerodinamico. Verrebbe da dire che le modifiche non hanno sortito nessun effetto. Ed infatti la vettura non è cambiata dalla Malesia alla Cina se non i peggio. Ma vogliamo mostrare lo stesso l’entità di tali aggiornamenti agli appassionati perchè come si è capito in formula 1,  nessuna soluzione funziona da sola ma è il modo con cui si riesce a far lavorare tutto l’insieme aerodinamico che fa la differenza. Quindi in ottica modifiche agli scarichi e al muso potrebbe essere già un passo avanti lavora sull’ala.

Le modifiche che si sono viste,  e che si vedono nella foto dove sotto è raffigurata l’ala nella configurazione Malesia e sopra quella della Cina, sono l’aumento dello spessore laterale che collega la parte centrale dell’alettone con la paratia per aumentare la via di fuga del flusso che potrebbe generare un freno alla penetrazione aerodinamica. Inoltre come si vede dalle freccine anche nella parte inferiore dell’ala principale ora ci sono due nervature al posto di una che dovrebbero consentire di rendere più lineare e veloce il flusso al di sotto dell’ala stessa. Poi sono aumentate le aperture nelle paratie laterali sempre nell’ottica di diminuire la resistenza senza perdere carico. Ultima,  hanno ricavato nella parte superiore dell’ala due profili a V che ancora hanno la funzione di alleggerire il disegno dell’alettone.

Daniele Amore

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