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Inizia ufficialmente il Gp del Bahrain. Sole alto, sabbia fine e rombi di motori nella pit-lane, tornati nel paese arabo nonostante la protesta civile non si per nulla cessata e il governo consegni ai giornalisti speciali visti fosforescenti facilmente riconoscibili, così da non perderli mai d’occhio evitando una loro presenza e testimonianza in situazioni “poco democratiche”. Intanto lo show è già cominciato e Lewis Hamilton ritenta la caccia al gradino più alto del podio mettendosi in mostra da subito. L’inglese imposta il crono da battere in 1’33.572, operazione finora non riuscita con il campione del mondo in carica Vettel nelle vesti di immediato inseguitori a tre decimi. Come previsto la Mclaren rimane la monoposto più equilibrata del lotto ed ancora una volta Lewis trova da subito un ottimo feeling che fa ben sperare in vista di qualifiche e soprattutto gara. Leggermente più arretrato il vicino di box Button, quinto a sette decimi, ma c’è ancora tutto il tempo per affinare il set-up.

Occhio alla voglia di rivalsa di Vettel, autore di tre Gp non proprio vissuti ad alti livelli ed intenzionato ad addrizzare un mondiale partito in sordina. La Red Bull qui si presenta con la configurazione degli scarichi uguali per entrambi i piloti, portando avanti la soluzione più recenti con i terminali posti  più indietro rispetto alle sospensioni. Non sarà certamente questa la soluzione a tutti i problemi, ma intanto il biondo tedesco è secondo, mentre Webber rimane nella Top-Ten nonostante questa prima sessione non abbia praticamente mai cercato il tempo. Terza piazza per Di Resta, uno dei pochissimi piloti ad aver segnato il tempo già con le gomme morbide. La Force India, oltre ad aver appurato in prima persona l’esistenza di proteste e scontri tra civili e forze armate, spera di vivere un fine settimana in crescendo confortata dal sesto posto di Hùlkenberg, rimasto invece su gomme dure e in deciso spolvero rispetto alla Cina.

L’attesa Mercedes per adesso evita di attaccare direttamente, forse incerta per il consumo gomme viste le alte temperature che si raggiungeranno nelle prossime ore, forse per affinare al meglio il settino delle frecce d’argento. Rosberg conferma comunque il periodo positivo chiudendo la prima sessione quarto mentre Schumacher rimane più arretrato, settimo a quasi un secondo dal best-lap. Le due Lotus di Raikkonen e Grosjean chiudono il club dei primi dieci, e anche qui la Ferrari non figura tra gli invitati. Alonso aveva ammesso più volte tutte le difficoltà della F2012 puntualmente presentatesi in pista. Lo spagnolo è tredicesimo ancora una volta dietro ad una Williams (quella di Maldonado), Massa poco più indietro in 15esime sempre dietro una vettura di Grove (per la precisione il finlandese Bottas). Il tutto mentre la “cugina” Sauber, soprattutto con Perez, pare essere più in forma ed in grado di abbassare con più costanza tempi e ritmo. Un inizio di stagione pessimo per Maranello, con il presidente Montezemolo chiaramente adirato e pronto a far saltare posti ed incarichi, anche e soprattutto ai piani alti. Di seguito la tabella dei tempi delle Free Pratice 1.

1. Lewis Hamilton – McLaren-Mercedes – 1’33″572
2. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – 1’33″877 +0″305
3. Paul di Resta – Force India-Mercedes – 1’34″150 +0″578
4. Nico Rosberg – Mercedes – 1’34″249 +0″677
5. Jenson Button – McLaren-Mercedes – 1’34″277 +0″705
6. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – 1’34″344 +0″772
7. Michael Schumacher – Mercedes – 1’34″483 +0″911
8. Mark Webber – Red Bull-Renault – 1’34″552 +0″980
9. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – 1’34″609 +1″037
10. Romain Grosjean – Lotus-Renault – 1’34″847 +1″275
11. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – 1’35″024 +1″452
12. Pastor Maldonado – Williams-Renault – 1’35″268 +1″696
13. Fernando Alonso – Ferrari – 1’35″436 +1″864
14. Valtteri Bottas – Williams-Renault – 1’35″497 +1″925
15. Felipe Massa – Ferrari – 1’35″719 +2″147
16. Kamui Kobayashi – Sauber-Ferrari – 1’35″929 +2″357
17. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – 1’36″195 +2″623
18. Heikki Kovalainen – Caterham-Renault – 1’36″330 +2″758
19. Vitaly Petrov – Caterham-Renault – 1’36″484 +2″912
20. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – 1’36″591 +3″019
21. Charles Pic – Marussia-Cosworth – 1’37″467 +3″895
22. Timo Glock – Marussia-Cosworth – 1’38″006 +4″434
23. Pedro de la Rosa – HRT-Cosworth – 1’38″877 +5″305
24. Narain Karthikeyan – HRT-Cosworth – 1’39″996 +6″424

Riccardo Cangini

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