Le squadre sono tutte tornate finalmente in Europa ed ora l’obbiettivo è il test del Mugello. Una sessione di prove infra-stagionale fortemente voluta dalla Ferrari (il tracciato toscano è di sua proprietà), trampolino di lancio per quella che sarà l’intensa parentesi di gare nel vecchio continente. Proprio la scuderia italiana è chiamata ad un lavoro extra rispetto a tutte le altre scuderie, visto che non solo dovrà affinare il suo progetto ma, soprattutto, dare ad Alonso e Massa una monoposto in grado non di essere la migliore ma almeno capace di tenere la scia dei migliori. Traguardo assolutamente non semplice da raggiungere sia perché il gap prestazionale si aggira intorno al secondo pieno, sia perché in questo lasso di tempo prima del Gp di Spagna anche le altre squadre svilupperanno ed incrementeranno il loro potenziale.

Il morale comunque rimane alto: “L’obiettivo primario sarà quello di spingere al massimo sullo sviluppo della monoposto: la settimana prossima ci sono tre giorni di test al Mugello, ma non è detto che tutti gli aggiornamenti previsti per Barcellona si vedranno in quell’occasione. Dobbiamo cercare di sfruttare ogni minuto a disposizione per incrementare la prestazione della F2012” dice Stefano Domenicali sul sito del cavallino: “Stiamo intensificando il processo di cambiamento del metodo di lavoro in tutte le aree di attività e, nello stesso tempo, stiamo rafforzandoci nelle aree in cui siamo più carenti, come nell’aerodinamica. E’ un lavoro fondamentale per il futuro della Scuderia. La F1 è cambiata tanto in questi anni e non sempre siamo rimasti agganciati al treno del cambiamento. Dobbiamo cambiare marcia

Ritrovare la prestazione perduta già dal Mugello potrebbe rilanciare anche il sogno iridato sempre presente in Fernando Alonso, distante solo dieci punti dal leader Sebastian Vettel con ancora 16 Gran Premi da disputare. Ma anche per i rivali questi Km in più di test possono rilevarsi fondamentali, in primis la Mclaren con un Hamilton intenzionato a scendere in pista il prima possibile: “Ho bisogno di tornare sulla vettura perchè dobbiamo capire come mai non siamo riusciti a sfruttare. Inoltre se ci saranno delle novità da valutare, voglio essere io a farlo. Abbiamo tanto lavoro da fare, perchè non vedo una soluzione veloce. Dobbiamo migliorare la vettura perchè in questo momento siamo molto veloci in qualifica, ma non riusciamo a trovare il giusto passo in gara” L’attenzione e la tensione generale è alta. Saranno sì test, ma di vitale importanza per molti protagonisti.

Riccardo Cangini