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I test della F1 per quanto riguarda la stagione 2012 si sono definitivamente chiuso oggi sulla pista toscana del Mugello. Una tre giorni intensa ed importante per tutte le squadre, in primis la Ferrari chiamata ad un deciso recupero prestazionale in vista del Gp di Spagna. Il cronometro ovviamente ha assunto una importanza secondaria, ma alla fine non sono mancate importanti conferme. Il più veloce del Day-3 è stato il francese Romain Grosjean con la Lotus E20, davanti al leader del mattino Sebastian Vettel. Due squadre particolarmente in forma nell’appuntamento del Bahrain e in grado anche qui in Italia di rimanere nelle posizioni più alte. Il francese ha girato in 1’21”035 totalizzato 66 giri mentre il campione del mondo su Red Bull paga un distacco di due decimi. In terza posizione troviamo subito Fernando Alonso, piccolo segno positivo ad indicare un lavoro di sviluppo efficace e soprattutto in grado di ridare sorrisi e speranze agli uomini in rosso.

La giornata non era partita nei migliori dei modi, con lo spagnolo autore di una uscita di pista un’ora dopo il semaforo verde della pit-lane. Illeso il pilota ma ala anteriore completamente distrutta. I meccanici hanno fatto il possibile per far rientrare la F2012 subito in pista, evitando di perdere preziosi minuti visto l’immensa mole di lavoro da svolgere. Poco prima della pausa pranzo la rossa di Maranello è tornata a girare, mostrando una nuova configurazione degli scarichi totalmente diversa dalla precendente, con i flussi indirizzati ai piedi delle ruote posteriori evitando però la cottura della mescola. Inoltre, in un secondo tempo, è stato montato anche un nuovo alettone posteriore caratterizzato da ben sei feritorie, tutto per ottimizzare il lavoro dei gas di scarico. La monoposto vista oggi non è certamente quella che si vedrà a Barcellona, ma visti i tempi e soprattutto le sensazioni dei piloti, forse è stata finalmente imboccata la via giusta.

Ottimo quarto posto per la Toro Rosso con Ricciardo. La squadra di Faenza è rimasta su ottimi tempi per tutti i tre giorni di prove, recuperando un po’ di terreno perso nei quattro appuntamenti extra-europei. !uinto posto per Sergio Perez su una Sauber attivissima nel campo delle sperimentazione. Si spiegano quindi i tanti inconvenienti per il messicano, tra cui un guasto all’uscita dei box ed un principio di incendio. I tecnici svizzeri hanno anche provato un loro sistema F-Duct, ancora in fase di sperimentazioni e utile più che altro a raccogliere dati capendo al meglio il funzionamento. Solo ottava la Mercedes guidata da Nico Rosberg e nona la Mclaren con a bodo il collaudatore Oliver Turvey. Per entrambi lavoro lontano dalla prestazioni pura, preferendo sfoggiare le ultime novità aerodinamiche nel week-end di gara. Il più attivo in pista è stato però Heikki Kovalainen su Caterham, autore di ben 139 giri. Il finlandese, complice anche una uscita di pista a metà pomeriggio, è penultimo seguito dalla Maurissia di Timo Glock. I piccoli team continuano a rimanere sul fondo, anche se il distacco dal migliore oggi si è fermato a “soli” due secondi. Appuntamento con il circus più chiacchierato del motorsport tra due domenica per la prima gara europea della stagione.

Riccardo Cangini

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