Alla 6 ore di Spa Franconchamps disputata come di cosuetidine si è imposta l’Audi Ultra R18 condotta da Dumas, Duval e Mark Genè. La vettura tedesca ha preceduto la sua omonima ibrida la versione E-Tron della R18 giunta comunque in un ottimo e incoraggiante secondo posto con l’equipaggio di Fässler, Lotterer e Tréluyer. Ovviamente come succede spesso in questo periodo dell’anno nelle ardenne belga ci sono state condizioni meterologiche difficili. In questo quadro e senza una vera concorrenza diretta mancando la Toyota, la superiorità delle Audi in qualsiasi configurazione è apparso decisamente schiacciante.

A dimostrazione di tale disarmante superiorità il terzo posto di Marco Bonanomi ed Oliver Jarvis con una versione Ultra e  Dindo Capello, Allan McNish e Tom Kristensen quarti con la seconda delle ibride. Il destino della gara si è deciso nelle fasi iniziali con la fondamentale decisione di usare le gomme slick da parte di Genè mentre la pista si asciugava mettendo poi il compagno Duval nelle condizioni di poter passare e dettare il ritmo decisivo dopo il sorpasso ai danni di McNish.

La prima delle non Audi è stata la Lola-Toyota della Rebellion Racing condotta dal team Nicolas Prost, Neel Jani e Nick Heidfeld, giunta con un distacco di ben tre giri. Nelle altre due categorie,  LM GTE Pro per la Porsche di Lieb e Lietz, giunta al traguardo prima di una coppia di Ferrari 458. La Porsche vinto la sfida anche in LM GTE Am, con Narac, Armindo e Pons. Successo in LMP2 per la Zytek-Nissan della scuderia Jota, nona assoluta al traguardo con Simon Dolan e Sam Hancock, dopo una lotta estenuante che ha donato almeno un po di spettacolo nella categoria LMP2.