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Tre settimane di pausa con in mezzo un test al Mugello, ma ora è il momento di tornare a correre. Ci sono volute quattro gare nella parte più orientale del pianeta, ma finalmente la Formula uno ritorna sul suolo europeo per il Gran Premio di Spagna, quinta prova del mondiale di F1. Un momento molto importante non solo per gli appassionati del vecchio continente, da sempre la fetta di pubblico più grande di questo sport, ma anche per tutte le squadre pronte a debuttare con versioni particolarmente riviste ed evolute delle proprie monoposto. Una sorta di nuovo inizio, più volte in grado di definire i favoriti alla lotta al titolo. Il tutto si svolgerà sul circuito di Montmelò, situato nei pressi di Barcellona. Presente ininterrottamente nel calendario della Formula 1 fin dal 1991, anno in cui ha preso il posto di Jerez de la Frontera, la prima edizione fu vinta da Nigel Mansell, seguito da Alain Prost e Riccardo Patrese. Un podio niente male.

Qui Michael Schumacher riuscì a spezzare il dominio Williams vincendo l’edizione del 1995 a bordo della sua Benetton, per poi ripetersi l’anno dopo questa volta vestito di rosso Maranello. Un momento molto importante per la carriera di Schumacher, considerando l’incredibili condizioni di bagnato con cui si corse e il suo primo centro di, poi, una infinita lista. Da sottolineare anche i tre centri firmati Mika Hakkinen e le successive vittorie dei protagonisti del mondiale attuale come Kimi Raikkonen, Fernando Alonso, Jenson Button e Sebastian Vettel, ultimo in ordine di tempo. Per quanto riguarda la conformazione del circuito non vi sono stati grossi cambiamenti, eccetto nel 2007 quando la lunghezza di 4.747 metri è stata accorciato a 4.655 metri, spezzando l’ultimo curvone veloce prima del rettilineo con una stretta chicane.

Sempre qui in Spagna potremo trovare le prime conferme targate 2012 visto i ben Otto piloti di sei team diversi in grado di salire sul podio nei primi quattro appuntamento. La Red Bull, galvanizzata dal trionfo in Bahrain potrà tranquillamente puntare in alto considerano la configurazione al alto carico aerodinamico richiesta per questo tracciato. Mclaren addirittura utilizzerà un musetto più alto per massimizzare al massimo la portata e spostamento d’aria verso il posteriore, sperando di ritrovare la forma smagliante vista nei primi due Gp. Occhio poi a Mercedes e Lotus, perfettamente in grado di trasformarsi in avversari pericolosi e alla Ferrari, chiamata a superare l’ultimo esame per non abbandonare già da ora i sogni iridati. La F2012 è una vettura con un ottimo potenziale finora sfruttare male. A Maranello si è lavorato giorno e notte per apportare importanti modifiche in grado di riportare tutto sulla giusta linea. Manca solo il confronto in pista, confidando in un Alonso super-motivato visto il “fattore campo” a suo favore. Non resta quindi che attendere il semaforo verde della pit-lane.

Lunghezza circuito:  4.655km

Cordoli:  Smooth / media

Pitlane:  367m  Altitudine:  104m

Velocità massima:  317kph ??

Velocità minima:  65kph

Velocità media:204kph 

Velocità in curva media:128kph

Livello di deportanza:alto indice di efficienza Aero:

Percentuale potenza massima: 56%

Consumo di carburante: 2,4 kg / giro

Usura dei freni: alta

Cambi marcia al giro: 44

Per non perdersi neanche una sessione del week-end di gara ecco tutti gli orari.

Venerdì 11 Maggio

ore 10.00 – Prove Libere 1a Sessione (90 min.)

ore 14:00 – Prove Libere 2a Sessione (90 min.)

Sabato 12 Maggio

ore 11:00 – Prove Libere 3a Sessione (60 min.)

ore 14:00 – Qualifiche (Diretta Rai Due e su Rai HD dalle ore 13:45)

Domenica 13 Maggio

ore 09.50 – Commenti e anteprime (“Rai Sport Numero 1? su Rai Due)

ore 11.50 – Interviste e approfondimenti (“GrandPrix” su Italia 1)

ore 14.00 – GP di Spagna di F1 2012 (Diretta Rai Uno e su Rai HD dalle ore 13.10)

Riccardo Cangini

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1 COMMENT

  1. Ah Riccardo bei ricordi con R. Patrese, quelli si che erano bei gran premi, non come ora che ci vuole il palottolo cinese x sapere chi è in testa.

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